L’estate porta con sé giornate lunghe, sole abbondante, ma anche percorsi secchi e polverosi. Condizioni che mettono alla prova la meccanica di ogni bici, alla pari di quando fuori c’è freddo e tempesta (e fango). La polvere, infatti, può rivelarsi un nemico, capace di compromettere l’efficienza della trasmissione e di altri componenti vitali.
Quando il terreno diventa sabbioso, la polvere tende ad accumularsi in ogni angolo della bicicletta.
I punti più delicati sono quelli scorrevoli (sospensioni e telescopico) e quelli rotanti dotati di cuscinetti, come la serie sterzo, i punti di snodo del telaio (in caso di Full) e il movimento centrale. Questi vanno puliti e lubrificati con attenzione per evitare grippaggi o infiltrazioni dannose. Ma è anche la trasmissione, con catena, corone e pignoni, a soffrire. Un accumulo eccessivo di sporco misto a lubrificante può trasformarsi in una vera e propria pasta abrasiva, che accelera l’usura dei componenti e ne compromette la scorrevolezza e dunque anche le prestazioni.

È quindi fondamentale scegliere con cura il tipo di lubrificante da usare. In condizioni di asciutto estremo, come quelle che si possono oggi incontrare in molte regioni italiane (o in scenari particolari come quello della Cape Epic), la scelta deve ricadere su oli o spray lubrificanti o prodotti a base di cera (di moda oggi) specifici per condizioni di asciutto. Questi lasciano un velo protettivo sottile e secco, che respinge la polvere invece di attirarla. L’importante, in ogni caso, è non utilizzare lubrificanti per condizioni bagnate o universali, troppo densi e appiccicosi per l’estate polverosa. Questi ultimi, infatti, tendono a raccogliere detriti e sabbia, trasformandosi in un vero e proprio cemento.
Ma non è tutto: oltre alla scelta del lubrificante, è altrettanto cruciale prestare attenzione alla pulizia, che deve andare di pari passo con questa. Non bisogna mai applicare nuovo olio sopra lo sporco o su residui di prodotto precedente: si otterrebbe solo un effetto opposto a quello desiderato, con il rischio di impastare ulteriormente la trasmissione.

Bisogna procedere con una pulizia accurata della catena e di corona e pignoni (meglio con prodotti specifici e pennello, evitando metodi troppo aggressivi), prima di ogni nuova lubrificazione “totale”.
Prima di chiudere lo ricordiamo ancora una volta: una trasmissione ben mantenuta, non solo migliora le prestazioni, ma prolunga anche la vita dei componenti, evitando interventi costosi a lungo termine.
Insomma, la polvere non perdona, ma con la cura giusta, ogni bici può affrontarla a testa alta.













