Le Olimpiadi sono da sempre l’evento principale dell’anno in cui si corrono. Coppa del Mondo, mondiale ed altri eventi passano naturalmente in secondo piano. Poco importa se hai già vinto tre medaglie olimpiche come Nino Schurter, l’evento a cinque cerchi rimane comunque l’obiettivo da inseguire quella stagione.
È una cosa che si sa ma a confermarla ulteriormente ci ha pensato proprio lo svizzero: «Quest’anno è tutto incentrato sulla mia quinta Olimpiade. Dato che ci sono solo due posti per la squadra svizzera, devo prima mettermi alla prova contro i miei forti concorrenti svizzeri. Se riuscirò ad arrivare a Parigi, darò tutto per ottenere la mia quarta medaglia olimpica».
Parigi 2024 sarà quasi sicuramente l’ultimo evento olimpico a cui Nino parteciperà da atleta. Schurter viaggia verso i 38 anni, che compirà a maggio, e l’anno scorso ammise che si sarebbe fatto da parte se non avesse meritato la convocazione. Non vuole un trattamento speciale, come potrebbe forse meritare, vuole conquistarsi il suo posto in una nazionale che ha ben tre atleti tra i primi sei del ranking mondiale. L’approccio di Nino quest’anno però è diverso. Nell’anno olimpico non ha mai partecipato ad una Cape Epic, questa stagione invece sarà al via della corsa a tappe sudafricana. Una decisione controtendenza rispetto a quelle degli altri atleti e vedremo più in là se e come pagherà. Nel mentre la stagione di mountain bike è iniziata tra Europa e Asia con la maggior parte dei big presenti alle gare. Lui non c’era ma questa non è una novità, Nino ha sempre saltato, se possibile, i primi appuntamenti della stagione.
Come lui è stato assente tutto il suo team, lo Scott-SRAM, che si è invece incontrato (ad eccezione di Kate Courtney) in Sudafrica per preparare la stagione. Nessun nuovo ingresso in squadra, gli atleti sono quelli dello scorso anno: Filippo Colombo (che quest’anno si dedicherà principalmente alla mountain bike), Kate Courtney, Andri Frischknecht e, ovviamente, Nino Schurter. I primi tre inizieranno la stagione a breve con una serie di gare (cinque) nel Peloponneso, alla ricerca di punti UCI che gli farebbero molto comodo.
Colombo e Courtney puntano infatti, come Nino, alle Olimpiadi. Lo svizzero viene da un anno particolare: prima le gare su strada, poi l’infortunio alla Parigi Roubaix e dopo il ritorno alle corse a fine stagione. «Credo ancora nella mia opportunità di qualificarmi per la mia seconda Olimpiade. Per sfruttare questa opportunità dovrò dare il massimo nelle prime tre gare di Coppa del Mondo. Se le Olimpiadi non dovessero funzionare, ci saranno molte opportunità per rendere il 2024 una grande stagione». Ha dichiarato lo svizzero, consapevole che se vorrà esserci a Parigi dovrà essere perfetto sin dalle prime gare nel Peloponneso, per recuperare i punti UCI persi l’anno scorso, e poi in Coppa del Mondo, per togliere il posto ai suoi connazionali. La scorsa stagione non è stata facile neanche per Kate Courtney, i risultati non sono stati quelli sperati e quelli a cui aveva abituato i suoi tifosi. Anche per questo la decisione di cambiare allenatore e di puntare forte al riscatto tra Coppa e Olimpiadi. L’unico a non aver parlato delle Olimpiadi in squadra è Frischknecht che, per la prima volta, non prenderà parte alla Cape Epic per preparare al meglio il resto della stagione, puntando gli occhi su europei e mondiali. In squadra quasi tutti hanno come sogno le Olimpiadi, ora sta a loro provare a realizzarlo.