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Prime esperienze con l’Action Cam? Ecco i nostri consigli per imparare in fretta

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Prime esperienze con l’Action Cam? Ecco i nostri consigli per imparare in fretta
Tempo di lettura: 3 minuti

Hai appena acquistato o ricevuto in regalo un’action cam ma non sai utilizzarla? Sei curioso e non vedi l’ora di iniziare a registrare? Beh, sei nel posto giusto: nelle prossime righe forniremo infatti alcune informazioni universali, valide per tutte le action cam, che sicuramente ti saranno utili per partire con la registrazione delle tue discese.

Un esempio di “morsetto”. Questa Dji si fissa direttamente al manubrio, altri supporti invece consentono il solo posizionamento sull’attacco


Il primo passo da compiere è sicuramente quello di imparare a posizionare la telecamera. Le opzioni sono infatti molteplici, ma come per ogni cosa è bene andare per gradi, perciò inizieremo presentando le tre posizioni più semplici da gestire durante un’uscita in bici. La prima è sicuramente quella con “morsa” sull’attacco manubrio, in quanto consente di avere pieno controllo (tramite led o display posteriore) delle operazioni di accensione e registrazione. Lo svantaggio di questa posizione è sicuramente la stabilizzazione, in quanto è proprio nell’avantreno della bici che si concentrano le maggiori vibrazioni e la ripresa potrebbe uscire traballante, soprattutto nel caso di camere dal costo ridotto. Inoltre, poi, va detto che spesso (quasi sempre) questo supporto non è compreso nel kit bundle della camera e andrà perciò acquistato separatamente.

Fissaggio sul casco. Forse la migliore inquadratura, ma non la più semplice da gestire


Passiamo ora alla seconda posizione, che è invece quella sul casco, con fissaggio tramite placca adesiva. Questa offre un’ottima inquadratura, a patto di orientare correttamente la camera. Tutte le action cam al giorno d’oggi hanno ottimo grandangolo e perciò il “campo visivo” è piuttosto ampio: con questa inquadratura si vedranno braccia, manubrio, parte di terreno e panorama. Una volta in movimento, però, non si ha grande controllo della situazione e se per qualsiasi motivo la registrazione non partisse (o la camera si spegnesse improvvisamente) non avremmo la possibilità di accorgercene prima di togliere il casco. Altro svantaggio è poi l’aggravio di peso posizionato in testa, che per le camere dalle dimensioni generose può essere notevole e risultare non particolarmente gradevole durante le fasi più concitate di pedalata.

E infine l’imbracatura da petto. Un ottimo compromesso: per questo motivo è tra le opzioni più scelte


La terza e ultima posizione è invece quella con fissaggio al petto tramite una sorta d’imbracatura. Questa rappresenta un po’ il compromesso, in quanto la cam è decisamente più manovrabile di quanto lo sia in testa, ma l’inquadratura offre un campo decisamente più ristretto sul panorama. Non che l’inquadratura sia peggiore, ma diversa certamente sì, e questa può piacere come non. Con la camera sul petto in posizione ideale si vedrà infatti parte del top tube, braccia, manubrio, sentiero e solo in parte ciò che ci circonda. Anche quest’imbracatura può non essere però compresa insieme alla telecamera. La spesa per l’acquisto, nel caso si scelga quella “originale” (del marchio della camera), non è bassissimo e può arrivare anche a circa 50€. In commercio esistono però kit completi di tutti i supporti (anche di quello da manubrio) decisamente più economici, che possono essere sufficienti se si fa un utilizzo prettamente amatoriale dell’attrezzatura.

Un esempio di kit accessori, ne esistono di tutti i tipi e prezzi. Durante i primi utilizzi (e non solo) può tornare utile anche l’asta telescopica: semplice ma pur sempre efficiente


Una regola che vale per tutte e tre le posizioni descritte è sicuramente quella di provare e riprovare l’orientamento della camera. Trovare il giusto set-up è un’operazione piuttosto complessa: le prime volte (soprattutto se non è possibile verificare dal display posteriore) capiterà di sbagliare, catturando troppo cielo o troppo terreno, ma è solo questione di pratica. Per aiutarsi a posizionare in maniera corretta la camera e trovare la giusta inclinazione rapidamente può essere utile fare dei segni con un pennarello colorato sul supporto, dove viene inserito il perno di fissaggio. Prima di riuscire a registrare (e anche editare…) riprese di qualità è necessario dunque un periodo di prove, ma una volta imparato il tutto la strada sarà completamente in discesa.

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