Home NEWS AGONISMO La nuova giovinezza di Diego Rosa: dal Tour de France della strada a quello della mountain bike

La nuova giovinezza di Diego Rosa: dal Tour de France della strada a quello della mountain bike

0
La nuova giovinezza di Diego Rosa: dal Tour de France della strada a quello della mountain bike
Tempo di lettura: 2 minuti

Era il 2013 quando Diego si trovava ai nastri di partenza del primo grande giro della sua carriera. Non c’era modo migliore che iniziare se non dal Giro d’Italia, la gara che tutti gli italiani, per un motivo o per un altro, sognano. Dalla scomoda mountain bike con ruote da 26 pollici con cui correva da ragazzino, all’élite del ciclismo mondiale.

Quella fu la prima volta di Diego in un grande giro, alla sua prima stagione da professionista tra l’altro. Passano tre anni e Rosa viene convocato per un altro grande giro, questa volta tocca al Tour de France però. Il grande giro più importante tra i tre, quando si deve far comprendere l’importanza di un evento in un altro sport si dice «E’ il Tour de France del ciclismo». L’ennesimo sogno che si realizza per il ragazzo di Alba che, forse, non avrebbe mai creduto da ragazzino di arrivare a quel livello nel ciclismo su strada.

Passano gli anni e Diego prende una decisione non da tutti: tornare a quel mondo che da ragazzino lo aveva aiutato a crescere, a diventare chi è oggi. Diego Rosa torna a correre in mountain bike. È tutto diverso, le biciclette, le gare, la preparazione, le squadre, ecc… nulla è uguale, neanche simile. Qualcuno storce il naso quando annuncia questa scelta, lui però non si guarda indietro. Nel 2023 la stagione inizia bene con un quinto posto in Coppa del Mondo a Finale Ligure. Nella stessa gara però cade: due costole rotte ed una incrinata. Poco tempo per recuperare e c’è il campionato italiano, in cui lui crede moltissimo. Corre, attacca e… vince. Diego è il nuovo campione italiano, alla faccia di chi non credeva in lui. Va al mondiale e fa bene, nono al traguardo, in condizioni metereologiche tutt’altro che semplici. Sale sul podio nella tappa di Coppa del Mondo in Francia, secondo posto, e conquista un’altra top 10 nella tappa statunitense, ottavo posto. La stagione è andata bene, c’è un’ultima gara con cui chiudere bene, magari. Alla Castro Legend le cose non vanno come previsto però, Diego cade e si rompe, di nuovo.

Passa il periodo di riposo post stagione un po’ acciaccato ma più volenteroso che mai di tornare in bici. Diego ancora non l’ha rivelato ma c’è un progetto per il 2024, quello di correre un’altra corsa a tappe, una diversa da quelle a cui è abituato però. C’è un sogno che vuole realizzare: partecipare alla Cape Epic. Quella corsa così importante in questo mondo che è definita il “Tour de France” della mountain bike. Diego oggi è più grande di quando ha iniziato ad andare in Mtb, più grande della sua prima volta ad un grande giro, più grande di quando ha corso il suo primo Tour. Diego ha 34 anni, una famiglia e tanti bei risultati alle spalle. Eppure sicuramente alcune delle emozioni che starà provando adesso, alla partenza della Cape Epic, saranno simili a quelle del suo primo Giro o del suo primo Tour. Una nuova giovinezza emotiva, una nuova avventura da raccontare ai suoi nipoti, magari mostrandogli una foto a braccia alzate.