Nino e la Cape Epic, il nono capitolo di una splendida storia d’amore

Nino Schurter (in foto) in coppia con Andri Frischknecht, ora deve gestire poco più di un minuto in classifica generale (foto Sam Clark/Absa Cape Epic 2023)
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Nino Schurter e la Cape Epic si sono conosciuti molto tempo fa, era il 2010 quando lo svizzero partecipò per la prima volta alla gara a tappe sudafricana. Lui aveva vinto poco prima il campionato del mondo Xco, il primo di dieci, la Cape Epic era alla sua settima edizione. Erano tutti e due giovanissimi eppure, già all’epoca, erano considerati lui uno dei ciclisti più forti e promettenti del panorama internazionale, lei, la gara, una delle competizioni più importanti del mondo della mountain bike.

Da quel giorno si sono incontrati altre otto volte ma solo in due occasioni Nino è riuscito a vincere. La prima volta fu nel 2017 quando Schurter fece coppia con un altro svizzero: Matthias Stirnemann. Nino era alla quarta partecipazione, oramai sapeva come si correvano queste gare ed aveva ben cinque titoli mondiali élite sulle spalle. Nel suo albo d’oro c’era tutto: alcune Coppe del Mondo, mondiali in staffetta e non ed addirittura un oro olimpico ottenuto l’anno prima a Rio de Jainero. A Nino mancava solo una cosa: la Cape Epic. A dargli battaglia quell’anno non c’erano degli avversari qualsiasi ma alcuni dei migliori biker di sempre come Leonardo Paez, Henrique Avancini, Jaroslav Kulhavy e Christoph Sauser. Nonostante questo i due svizzeri riuscirono a vincere con più di otto minuti di vantaggio proprio su Sauser e Kulhavy, due leggende della mountain bike. Per Nino fu una festa, adesso lo svizzero aveva vinto davvero tutto ma questo non gli bastava, non gli era mai bastato.

Dovranno passare altri due anni però prima che Nino ritorni sul gradino più alto del podio. Nel 2018 lui e Stirnemann furono costretti al ritiro, l’unico di Nino alla corsa sudafricana, e così il discorso bis doveva essere inevitabilmente rimandato. Passa un anno, Nino ha ancora dei conti in sospeso con la Cape Epic e per questo torna, ma con un nuovo compagno. A fare coppia con lui nel 2019 c’è Lars Forster, svizzero come Stirnemann, ed è di nuovo un successo. Schurter e Forster dominano la gara vincendo con più di otto minuti di vantaggio, il record di vittorie di Sauser (quattro) è sempre più vicino.

Poi lo stop. La Cape Epic non si corre nel 2020 a causa del covid. Nel 2021 ci sono le Olimpiadi e Nino non ha mai corso la Cape Epic nell’anno olimpico, non farà eccezioni neanche quell’anno. È il 2022 e lo svizzero non corre una Cape Epic da tre anni ormai. Un’eternità. Al via si presenta ancora con Fumic, le cose non vanno come previsto e non riescono ad andare oltre al nono posto. Nel 2023 Schurter è di nuovo al via ma, questa volta, con Andri Frischknecht, sempre svizzero. Le cose vanno meglio e la coppia riesce a salire sul podio, sul gradino più basso però.

Quest’anno siamo nel 2024, anno olimpico. Nino ha 37 anni e non ha mai partecipato alla Cape Epic quando a luglio ci sono le Olimpiadi. Qualche mese fa nessuno avrebbe mai potuto pronosticare una sua presenza all’edizione di quest’anno, la ventesima. Eppure eccoci qua, oggi Nino ha preso parte alla sua nona Cape Epic in carriera, la prima in un anno olimpico e la prima con un compagno europeo che non sia svizzero. Farà squadra con Sebastian Fini, danese ma soprattutto suo amico, per un progetto che va oltre l’agonismo, oltre alla terza vittoria che Nino sogna per iniziare al meglio un’importantissima stagione. Correranno per la World Bicycle Relief con l’obiettivo di raccogliere fondi che andranno in beneficienza, facendo quello che nessuno era mai riuscito a fare prima ad un livello simile.

Nino e la Cape Epic si rincontrano di nuovo, non sono più i giovani di una volta ma sono considerati il meglio della propria categoria. Uno il miglior ciclista della storia per molti, l’altra il Tour della France della mountain bike. L’appuntamento di quest’anno riserva molto più del semplice agonismo di quattordici anni fa però, tra la beneficienza e il ventesimo compleanno della corsa Nino può e vuole scrivere una nuova pagina, di che libro decidetelo voi.