Praticamente un assolo di Titouan Carod, che sembra non fare fatica, scivola sul fango, fa davvero corsa per conto suo nella penultima prova di Coppa del Mondo, in Canada. Se il campione francese, 28 anni, è la punta di diamante, quella di Mont-Sainte-Anne, la località con la storia più lunga della Coppa del Mondo, è una gara da incorniciare per tutto il team di Julien Absalon, semplicemente «le roi» nel mondo della Mtb. La BMC infatti ottiene il primo e anche il secondo posto grazie allo svizzero Pippo Colombo, che era il grande favorito della vigilia. Il team di Absalon festeggia anche la grande prova dell’azzurro Juri Zanotti, che a 23 anni e alla prima stagione da élite, chiude quindicesimo dopo essere stato anche settimo a metà gara.
In Canada brillano tutti gli azzurri, Braidot quarto
Benissimo tutti gli italiani, su tutti Luca Braidot che conferma di aver raggiunto una grande maturità : dopo due vittorie e un terzo posto, ecco la quarta piazza su un tracciato molto tecnico, reso ancora più insidioso dalla pioggia caduta nelle ore che hanno preceduto la gara. Quattordicesimo, proprio davanti a Zanotti, è arrivato il campione italiano Gerhard Kerschbaumer, che era settimo a un giro dalla fine; 34° il friulano Nadir Colledani, che si sta riprendendo dal covid. Buone notizie insomma per il ct Mirko Celestino, che fra pochi giorni dovrà annunciare chi porterà ad Europei e Mondiali. Sul gradino più basso del podio è ancora lo spagnolo Valero, ancora elettrizzato dalla prima vittoria ottenuta a 33 anni. Nino Schurter, che ha lottato fino in fondo per il secondo posto con il suo connazionale Colombo, è caduto nel finale ed è arrivato sesto al traguardo. Ora la Coppa del Mondo aspetta soltanto il gran finale della stagione: appuntamento nel primo weekend di settembre in Val di Sole.












