Clamoroso, la Dolomiti Superbike nel 2026 non si farà. Ploner: «La spesa non vale l’impresa»

Südtirol Dolomiti Superbike
La partenza della Südtirol Dolomiti Superbike 2025 (credit: Sportissimus/Armin Stuefer).
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La Dolomiti Superbike, nel 2026, non si farà. L’ufficialità della notizia ce l’ha data Kurt Ploner, l’organizzatore: deluso, rammaricato, arrabbiato. Un addio difficile da digerire per chi, come lui, ha “creato” una gara, diventata un evento di respiro internazionale che ha segnato in modo indelebile la mountain bike

«Dopo trent’anni di storia, purtroppo, ci troviamo a dover chiudere i battenti. Dobbiamo ringraziare i biker appassionati per il loro supporto, tuttavia i costi sempre maggiori ci hanno costretto a prendere questa decisione sofferta e difficile».

Il numero di iscritti, infatti, è sempre stato molto elevato: ma, come ci ha spiegato Ploner, il ricavato dalle adesioni non basta a coprire il resto delle spese

«Con questa situazione non riusciamo ad andare avanti. Ci saremmo aspettati una mano più corposa dalle Istituzioni, dagli sponsor e dalla Federazione, ma tant’è: non abbiamo raggiunto gli standard adeguati a garantire una manifestazione con i giusti attributi. Sia in fatto di sicurezza, personale addetto e servizi per bikers e spettatori».

Leonardo Paez esulta per la vittoria della Dolomiti Superbike 2021 (foto: Press Office Dolomiti Superbike)

Difficoltà generalizzate: un trend diffuso

Quanto successo alla Dolomiti Superbike non è che il ritratto di una situazione organizzativa complessa a livello internazionale. Crescono i costi, aumentano le difficoltà e diminuiscono le possibilità: è un dato di fatto. 

«Con rammarico e delusione – conclude Ploner – dobbiamo alzare bandiera bianca. Nel 2026, la Dolomiti Superbike non si farà. Il futuro? Chi può dirlo. Abbiamo in mente una sorta di “social ride” per tenere vivo lo spirito della DSB, ma non c’è ancora niente di certo. In ogni caso, non ci precludiamo nessuna possibilità: chiediamo soltanto un maggiore supporto».

Cala, almeno momentaneamente, il sipario su una delle manifestazioni più importanti del calendario mondiale della mountain bike. In questo momento di incertezza, una cosa è sicura: la Dolomiti Superbike meritava un epilogo migliore.