Strava è un’applicazione conosciutissima. Ha raggiunto grande popolarità poiché dà la possibilità di avere a disposizione tutti i dati relativi ai percorsi effettuati. Dalla mappa del giro che abbiamo fatto, alla frequenza cardiaca, la velocità media, la velocità massima e tanti altri parametri. Insomma, un modo di rivivere il proprio giro vedendo come abbiamo pedalato così da poter pianificare al meglio i nostri allenamenti.
L’origine del termine Strava
Strava è una parola norvegese che letteralmente significa ‘lottare. Questa è l’idea dalla quale è nata l’applicazione più famosa al mondo. Un tool adattissimo a monitorare i dati delle attività sportive e condividerle con gli altri utenti. Si tratta di un vero e proprio social network dove i segmenti diventano il campo di gara dove fare Personal Record e KOM. Strava è diventato per i ciclisti di tutto il mondo uno strumento indispensabile. Un’applicazione che coinvolge milioni di utenti e che ha rivoluzionato il concetto di competizione.
La sua peculiarità sono i segmenti
Strava offre la possibilità di misurare i tempi su dei tratti di percorso che sono chiamati segmenti. Questi segmenti sono adatti sia agli amatori delle cronoscalate su strada che ai biker che cercano di fare il proprio record personale in discesa e, perché no, magari conquistando un KOM.
Cos’è il KOM?
K.O.M. è l’acronimo di King Of Mountain, il re della montagna. Quando percorrete un segmento in salita o in discesa Strava vi inserisce automaticamente nella classifica di tutti coloro che sono passati di lì. Potete confrontarvi con tutti gli atleti amatori e anche Pro che hanno percorso quel segmento e sapere che posizione avete in quella classifica.
Moltissimi professionisti utilizzano Strava sia nei loro giri d’allenamento che in gara e questo aumenta molto la motivazione degli amatori che hanno la possibilità di aver un metro di confronto delle loro capacità.
È affidabile?
Si tratta di uno strumento che ha raggiunto un altissimo grado di affidabilità e a meno di qualche errore, sempre più raro, dovuto a dei dati del GPS non corretti, viene addirittura usato in qualche gara per stilare la classifica.
Il K.O.M.
Il KOM è oggetto talvolta di critiche da parte di molti biker o ciclisti, ma alla fine tutti ambiscono a portarne qualcuno a casa.
In certi tratti conquistare il K.O.M. è un’impresa molto difficile, bisogna davvero dare il massimo per ottenere la tanto sospirata corona che non sempre è alla portata di tutti.
Vi sono infatti segmenti frequentati da professionisti che di certo, dato lo spirito competitivo che li caratterizza, non sono disposti a cedere lo scettro facilmente.
In quei casi riuscire è davvero una “botta” di soddisfazione non da poco.
Da usare “cum grano salis”…
Dobbiamo dire che in linea di massima Strava è davvero un buono strumento per capire a che “punto sei”. Quanto ci sai fare con la tua MTB in discesa o quanta gamba hai.
La cosa che raccomandiamo con la massima attenzione e di non usarlo indiscriminatamente a scapito degli altri fruitori di sentieri, siano essi biker o camminatori.
È giusto fare una bella “sgasata” ogni tanto, ma sempre se le condizioni del sentiero lo consentono, per la nostra sicurezza e quella degli altri.
Per ulteriori informazioni, www.strava.com












