Come funziona una forcella ammortizzata

In foto la RockShox Revelation
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Cerchiamo di spiegare in maniera molto sintetica e semplice come funziona una forcella ammortizzata.

La forcella dispone di un elemento elastico che assorbe l’urto deformandosi (molla o aria) ed un altro che smorza le oscillazioni del primo elemento (olio). Il primo si trova tipicamente nello stelo sinistro e il secondo nello stelo destro.

La funzione della forcella è quella di assorbire l’energia che in sua assenza verrebbe trasmessa al telaio, determinando così forti vibrazioni che renderebbero il mezzo incontrollabile su ostacoli come rocce, gradini e gradoni disseminati sul sentiero.

Senza l’elemento smorzante avreste l’avantreno che rimbalza e vi fa perdere il controllo

Se ad esempio fosse presente solo la molla, la forcella assorbirebbe l’urto ma poi continuerebbe a rimbalzare su e giù fino a dissipare tutta l’energia accumulata.

L’elemento che completa il lavoro di assorbimento della forcella

Qui entra in gioco un altro elemento fondamentale del “sistema” forcella: l’elemento smorzante. Si tratta tipicamente di olio, che forzato a passare attraverso dei fori calibrati, dissipa l’energia acquisita dalla molla e permette alla forcella di ritornare gradualmente alla posizione originale, vale a dire riestendersi, senza rimbalzi.

L’elemento che assorbe l’urto

La molla può essere anche sostituita da aria per quanto riguarda l’elemento ammortizzante. Al posto della molla nello stelo sinistro possiamo avere una cartuccia di aria in pressione. Questa tipologia di forcella, adesso molto diffusa, è facile da usare perché grazie ad una pratica pompetta si può impostare il valore della pressione d’aria all’interno, che varia a seconda del nostro peso e del tipo di guida che abbiamo.

Come è formato l’elemento smorzante?

L’elemento smorzante consiste schematicamente in una cartuccia posizionata nello stelo destro, dentro la quale c’è un pistone munito di fori attraverso i quali viene forzato a passare l’olio. La parte idraulica è contenuta tipicamente in una cartuccia, all’interno della quale scorre il pistone.

Le fasi dello smorzamento

Lo smorzamento va distinto per le fasi di compressione ed estensione. A seconda del modello lo smorzamento può essere gestito tramite un solo pistone (come negli ammortizzatori) o separatamente nei due steli (come nella forcella).

Le due fasi di funzionamento della forcella

La fase di compressione

Quando la forcella si comprime, per effetto del passaggio su un ostacolo sia che sia ad aria che a molla, l’olio che si trova nella parte inferiore della cartuccia, sotto al pistone, viene spinto attraverso di esso nella parte superiore della cartuccia.  Il registro della compressione agisce su una valvola idraulica che in grado di aumentare o ridurre il passaggio dell’olio esclusivamente durante la fase di affondamento della nostra forcella. In questo modo possiamo scegliere se avere più o meno smorzamento in compressione e quindi una forcella più dura o più morbida.

La fase di estensione

Nella fase di estensione avviene esattamente l’inverso di quello che avviene nella fase di compressione. L’olio passa dalla parte superiore della cartuccia a quella inferiore. Il flusso dell’olio in estensione passa attraverso l’asta del pistone che è cava. Noi possiamo agire avvicinando o allontanando la punta dell’astina. In questo modo si va a diminuire o aumentare la sezione di passaggio nel foro e questo rappresenta la regolazione della velocità di ritorno.

Spero di aver contribuito a comprendere un po’ meglio il funzionamento di una forcella, ho ridotto la spiegazione ai minimi termini in modo da poter semplificare al massimo.

Per ulteriori informazioni sulle forcelle, www.sram.com