
È stata una Pasqua tragica, quella del 2023: alle 13.15 Dario Acquaroli ex campione di Mtb e attuale direttore Marketing di Merida Italia è morto in seguito a un malore mentre stava allenandosi con la sua amata mountain bike.
Dario Acquaroli si trovava a Camerata Cornello nella Val Brembana dove alcuni passanti, lungo la mulattiera che da Cespedosio porta in paese, hanno trovato il ciclista disteso a terra accanto alla sua bici.
Non è servito a nulla l’intervento dell’elisoccorso. Purtroppo, il medico ha dovuto constatarne il decesso.
Dario Acquaroli aveva 48 anni, era nato il 10 marzo 1975 a San Giovanni Bianco.
La carriera sportiva di Dario Acquaroli
Dario iniziò presto la sua carriera agonistica dovendo fare, purtroppo, tutto da solo. Il papà, infatti, venne a mancare il giorno prima della sua gara di debutto. La morte di una figura così importante segna la vita di chiunque, figuriamoci di un ragazzo di 16 anni alla vigilia del suo esordio agonistico.
Dario, però, dimostrò una tenacia e una forza non comune, decise di fare tutto da solo, non affidandosi a procuratori o consiglieri di alcun tipo. Fece qualche sbaglio, ma ottenne tante vittorie e una carriera lavorativa di tutto rispetto, questo a dimostrazione di qualità non comuni.
Un atleta formidabile che firmò il suo primo contratto con il team Bianchi a soli 16 anni.
Dario Acquaroli ha corso nelle discipline XC e Marathon vincendo tanto. Ha vinto due titoli mondiali (nel 1993 e nel 1996) e due titoli europei (nel 1992 e nel 1993). È stato cinque volte campione italiano (1992, 1993, 1996, 2000, 2005) correndo con tre squadre diverse: Team Bianchi, Full-Dynamix e Sintesi Larm. Ha corso, inoltre, 19 mondiali con la nazionale italiana. A suggello di una così importante carriera ha ricevuto dal CONI il Collare d’oro al merito sportivo.
La carriera dopo la bici
L’avventura professionale di Dario Acquaroli dopo la carriera agonistica proseguì nel mondo bici. Decise di ritirarsi dalle gare a 33 anni. Sentiva il bisogno di cambiare. La sua fame di vittorie e di affermazione sportiva era stata ampiamente soddisfatta. In quel periodo correva per il Team Sintesi Larm e gli venne proposto di diventarne il manager. Successivamente venne coinvolto in altri progetti fino a diventare il rappresentante tecnico dell’azienda, a capo dei rivenditori.
Acquaroli, dal 2013, proseguì la sua carriera in Vittoria come ambasciatore del marchio. Vittoria, come ben sapete, è un’azienda storica del settore del ciclismo e della produzione di copertoni, ruote e accessori per bici. Questo fino ad aprile del 2021 quando il suo ex compagno di squadra in Bianchi, Gianluca Bonanomi, gli propose di lavorare al suo fianco in Merida Italia dov’era in atto una trasformazione profonda. Il compito era quello di far crescere il marchio sul territorio italiano e valorizzarlo.
La sfida venne accolta con entusiasmo, del resto un corridore ama le sfide. Il suo lavoro stava procedendo nel migliore dei modi, fino al tragico evento del giorno di Pasqua.













