Enduro, passare dai flat ai clipless

Crankbrother Mallet Trail dai flat ai clip
Pedali clipless Crankbrother Mallet Trail dai flat ai clip
Tempo di lettura: 3 minuti
Crankbrother Mallet E
Pedali clipless Crankbrother Mallet E

La maggior parte dei biker che praticano Enduro preferisce i pedali piatti, ma aumentando di livello spesso si sente l’esigenza di fare il salto dai flat ai clipless. Se è vero che i pedali piatti hanno l’indubbio vantaggio di consentirci di poggiare il piede in qualunque momento, gli agganci ci danno però un maggior controllo del mezzo. Oltre a consentire una pedalata in salita più fluida e rotonda.

Crankbrother Mallet E
L’attacco eggbeater dei Crankbrother Mallet E consente la facile eliminazione del fango

Dai flat ai clipless, come fare?

Come dicevamo, in una disciplina che richiede destrezza sulle discese tecniche, il fatto di poter poggiare il piede a terra in discesa dà grande sicurezza. Rinunciare a questa tranquillità psicologica non è semplice e richiede una volontà attiva. Ve lo diciamo subito: all’inizio qualche caduta sarà inevitabile. Prima che il movimento di sgancio diventi automatico vi troverete davanti a un ostacolo, spesso in salita, con la necessità di fermarvi. E tenterete disperatamente di poggiare il piede a terra ma questo resterà saldamente agganciato ai pedali e cadrete con tutta la bici addosso. Il consiglio è quello di provare e riprovare ad agganciare e sganciare i pedali nel piazzale davanti casa in modo da prendere confidenza con il gesto. Poi quando vi sentite pronti per affrontare un percorso offroad sceglietene uno facile nel quale siete a vostro agio. E da lì progredite. Con ogni probabilità non vorrete più tornare indietro perché i tempi su Strava o in gara danno ragione ai clipless.

Crankbrother Mallet E
La base di appoggio larga aiuta a mantenere il controllo: è un grosso aiuto per passare dai flat ai clipless

Quale pedale scegliere?

Nell’ampio ventaglio di possibilità che vi si para davanti non è facile scegliere il pedale adatto a voi. Quel che conviene fare è sceglierne uno specificatamente da enduro. Ad esempio, i Crankbrothers Mallet E sono particolarmente comodi e nel test che abbiamo effettuato, ben si adattano alla causa. Hanno un piano di appoggio molto ampio e sono dotati di pin molto pronunciati. A cosa servono? Se per caso all’inizio della discesa non riuscite a agganciare il piede, potete far conto sui pin per ottenere comunque una buona aderenza sulla scarpa (se anche questa è da enduro). Così riuscirete a superare gli ostacoli in sicurezza prima di agganciare nuovamente i piedi. Un’altra chicca offerta dalla casa californiana è il float. Con alcuni tipi di cleat, tra cui quelle standard in dotazione con i pedali, c’è la possibilità di ruotare il piede di circa sei gradi senza che questo si sganci. Può sembrare poco ma vi assicuriamo che consente di impostare le curve al meglio e fa la differenza in velocità. Inoltre si può optare, almeno all’inizio, per l’Easy Cleat (da acquistare a parte) che facilita ulteriormente lo sgancio.

Crankbrother Mallet Trail
L’attacco float consente di ruotare un po’ il piede senza che si sganci dai pedali

Uno per tutti

Sempre Crankbrothers propone un pedale appena uscito capace di soddisfare le esigenze di più categorie, tra cui l’enduro. Si tratta del Mallet Trail, un unica soluzione per chi spazia dal Gravel al Gravity. Le dimensioni sono ridotte rispetto al Mallet E ma è comunque dotato di due pin per lato per non rinunciare al grip. Lo abbiamo testato duramente, anche sulle PS dell’Enduro Marche Series e dobbiamo dire che ci ha lasciati davvero soddisfatti. A chi è rivolto? A un pubblico che ama la versatilità e non vuole esplorare solo un filone del mondo offroad.