Gaze dalla Vuelta: «La mtb è più intensa, ma spero che la strada mi migliori»

Sam Gaze, 27 anni, corre per l'Alpecin-Deceuninck (qui in uno scatto di UCI_Mtb durante gli ultimi mondiali in Scozia)
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Sam Gaze è un corridore buono per tutte le competizioni. La mtb, la strada. E quindi anche per le classiche. «Penso che gare come Roubaix e Fiandre siano adatte a me». A chi gli ha chiesto che tipo di corridore vorrebbe diventare, il neozelandese – campione del mondo nello short track da due anni di fila, e quest’anno anche argento ai mondiali nell’XCO – non ha nascosto ambizioni e progetti. «Quest’anno ho gareggiato alla Strade Bianche e mi piace molto l’idea di quelle gare. Non sono sicuro di cosa potrei ottenere esattamente, ma tutte le cose indicano la possibilità che possa avere successo anche su strada».

Il corridore dell’Alpecin-Deceuninck è salito ad Andorra lunedì. C’erano le gare della Coppa del Mondo di Mtb, ma qualche ora prima, e lui le ha saltate. Il neozelandese è impegnato su strada con la Vuelta, e l’arrivo a Pal Arinsal è stato 24 ore dopo, quando ormai il circus della mtb aveva lasciato Andorra. Dev’essere stato un po’ strano per Gaze. «Abbiamo deciso un paio di mesi fa di partecipare alla Vuelta, principalmente per la mia crescita. Il prossimo anno è un anno molto importante con le Olimpiadi e abbiamo pensato che fosse un’ottima idea», ha detto Gaze a GCN.

«È un peccato non essere sulla mountain bike per la Coppe del Mondo, ma sono davvero felice di questa opportunità». Gaze ha poi spiegato la differenza tra una gara sulla mtb e quelle su strada. «Le gare di mountain bike durano solo circa 80-90 minuti, ma sono davvero intense. La profondità di una gara di tre settimane significa che puoi effettivamente partire più forte e resistere», ha detto. «Ovviamente non ho mai fatto un grande Giro, quindi non so esattamente quali benefici ne otterrò, ma molti ragazzi che li hanno fatti dicono che ti cambiano, quindi speriamo che sia lo stesso per me».