“Nuovo anno, nuove sfide e nuovi obiettivi!”, Peter Sagan ha dato così il benvenuto alla nuova stagione. Dopo aver salutato il ciclismo su strada si sa che l’obiettivo di Peter sarà quello di gareggiare alle Olimpiadi di Parigi in mountain bike. Per questo la preparazione dello slovacco è già cominciata da tempo ed il tre volte campione del mondo su strada dovrà mettersi ancora duramente alla prova per raggiungere la miglior condizione nel minor tempo possibile.
Con quest’idea lo slovacco è andato in Sudafrica con tutto il suo team per allenarsi un intero mese, in un luogo perfetto per clima e percorsi. Le temperature nella nazione africana sono ideali per la mountain bike: tra i 15 e i 28 gradi centigradi. Inoltre da anni oramai la nazione di Alan Hatherly è perfetta per le preparazioni dei bikers più forti (e con maggior disponibilità economica) del mondo visti i tantissimi tracciati di tutti i tipi. L’anno scorso per affinare la preparazione ci andarono Nino Schurter, Victor Koretzky e Filippo Colombo tra gli uomini. Tra le donne invece partirono Kate Courtey e Alessandra Keller. Tutti loro parteciparono poi alla Banhoek, una gara marathon del posto. Non si sa se Sagan parteciperà alla gara quest’anno, che si correrà il 27 gennaio, ma questa è una delle tante dimostrazioni di come la nazione sudafricana sia l’ideale per la preparazione dei bikers.
Dopo questo mese di intenso allenamento Peter andrà ad Abu Dhabi per prendere parte alla Hero locale l’11 febbraio. In seguito invece sarà il turno dell’Europa con le gare di Chelva e Banyoles in Spagna (dove ci potrebbe essere il primo vero confronto con tutti i migliori biker del mondo). Il 17 marzo invece Sagan si troverà in terra francese per prendere parte alla Coppa di Francia. Ad aprile toccherà alla Coppa del mondo in Brasile e, da quel momento in poi, non si sa molto dei programmi dello slovacco. L’unica cosa certa è che prenderà parte a tutte le tappe di Coppa e che correrà anche altre gare, anche se non si sa quali, alla ricerca dei punti necessari per la qualificazione alle Olimpiadi. Durante l’avvicinamento Peter riattaccherà anche il numero alla schiena per alcune gare su strada con il team del fratello. Nessuna gara di grande spessore per lui visto il solo obiettivo di mettere chilometri nelle gambe per la mtb e, magari, partecipare al Giro di Slovacchia a casa sua.
Se Sagan riuscirà ad andare a Parigi per giocarsi una medaglia olimpica nessuno lo può sapere, ma sicuramente lo slovacco proverà in tutti i modi a realizzare l’ultimo sogno della sua carriera. Per questo il ritiro in Sudafrica adesso, quello a Finale Ligure prima e quelli in giro per l’Europa o chissà dove poi. Per Peter è un tutto o niente, se fallirà lo farà dando comunque tutto.











