Cape Epic, il resoconto dai nostri gemelli del pedale: «Sembrava di correre sul borotalco»

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Collegamento diretto con Niccolò Violati e il suo compagno d’avventure Andrea: lunedì 18 marzo, prima tappa, 88 km, dislivello superiore ai 2000m. Quella che Niccolò definisce «una gara bellissima, il percorso era misto». Dopo alcuni chilometri in pianura, però, ecco la salita piena di insidie. Questo è il bello dalla Cape Epic. Lo sanno bene Andrea e Niccolò, Grand Masters del Team SportItalia. Violati, alla 9ª partecipazioni, conosce bene le trappole che questa corsa così speciale, nata nel 2004, può nascondere: «Attenzione la gara è ancora lunga: ci preoccupa un po’ giovedì, la quarta tappa, danno 38° C di media». L’avventura continua…

Ma ora premi play e ascolta il racconto live dei nostri gemelli del pedale.