WD40 spray: tutti gli usi sulla tua mtb (e molto altro ancora)

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Non può mancare in nessuna officina, da bici e non. Stiamo parlando della mitica lattina metallica blu di WD40, che da decenni accompagna intere generazioni in ogni operazione di faidate.

Il classico WD40 non è l’ideale se si vuole lubrificare la catena. In foto il WD40 specifico per la lubrificazione


Si tratta di un prodotto multifunzione, senza dubbio a dir poco versatile. Nel corso degli anni però si sono susseguite varie correnti di pensiero, con chi non ne riesce a fare a meno e chi lo demonizza, quasi fosse la causa di ogni pit-stop dal meccanico.
Da una parte le bici si stanno facendo sempre più evolute, costose e spesso anche più delicate, e un prodotto di questo tipo sembra non essere più conforme (troppo aggressivo?) agli utilizzi di cui un tempo nemmeno si dubitava. Perciò il quesito sorge spontaneo: fino a che punto può essere utile sulla nostra Mtb?

‘Bike Degreaser’ per una pulizia approfondita della catena. Anche il classico WD ha però ottimo potere pulente

Sicuramente il WD40 ha ancora da dare molto, ma non bisogna eccedere. E poi c’è il discorso sulla catena… Il WD40 nasce come prodotto anti-corrosione (WD è acronimo di “Water displacement”), per proteggere la superficie dei metalli dall’acqua. Questo crea all’applicazione una sorta di velo protettivo, con leggero potere lubrificante. Ed è proprio qui il punto della questione: la lubrificazione è solo una delle funzionalità del prodotto, a dirla tutta nemmeno tra le principali. Il WD40 ha infatti, oltre ad un ottimo potere sbloccante (grazie alla sua penetrabilità) su componenti bloccati o arrugginiti, anche e soprattutto un’ottima capacità sgrassante e di detersione contro colla e sporcizia in generale.


Per questo motivo non va applicato in maniera periodica sulla catena, che ne risulterebbe più pulita (se questa ovviamente non è la finalità) che lubrificata. Insomma, per le emergenze (come può essere una catena cigolante) in assenza di alternative va più che bene, ma bisogna ricordarsi che il velo protettivo su una componente sottoposta a stress meccanico di questo tipo dura solo poche ore e perciò a fine uscita saremmo di nuovo punto e a capo.
Il WD40 non è poi consigliato per tutte quelle parti protette da grasso (come possono essere cuscinetti o calotte), in quanto quest’ultimo verrebbe sciolto in men che non si dica e si andrebbe a perdere una protezione duratura contro gli agenti atmosferici. Non va inoltre utilizzato con frequenza su componenti in gomma o plastica (perciò no anche su steli della forcella, per salvaguardia di raschiapolvere e non solo) che potrebbero risultarne danneggiati nella composizione.

Per le viti di attacco manubrio o reggisella? Promosso


Ma, allora, dove è possibile usufruirne senza correre particolari rischi? In tutte quelle componenti che non richiedono lubrificazione abbondante, come possono essere le molle dei pedali SPD, le tacchette o le viti di un attacco manubrio. Può inoltre essere comodo per pulire approfonditamente le sedi dei cuscinetti prima del relativo montaggio e ingrassaggio, o ancora per rimuovere colla di adesivi o simili.

La linea “Specialist”, specifica per la bici


Insomma, gli utilizzi ci sono, ma come detto inizialmente il classico WD40 (stesso discorso ovviamente anche per prodotti simili, di cui il cui commercio è gremito) va utilizzato nelle giuste modalità. Anche per questo motivo l’azienda WD40 stessa propone all’interno della propria gamma dei validissimi prodotti specifici per ogni tipo di utilizzo e ogni tipo di condizione, dalla pulizia all’ingrassaggio, fino alla lubrificazione vera e propria.

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