Del progetto mtb di Pinarello ne avevamo già parlato qualche mese fa (qui), era agosto 2023. A distanza di tempo e dopo essere stato annunciato ufficialmente per il mercato torniamo a parlarne.

A colpirci questa volta è stato un qualcosa di inaspettato: oltre alle due versioni Dogma (Full e Front), Pinarello ha voluto creare anche due versioni leggermente meno “avanzate” che le andranno ad affiancare. Una scelta curiosa, che non smentisce però il credo del marchio, da sempre fedele alla creazione di bici d’eccellenza.


Delle Dogma XC e Dogma Hardtail si era già discusso molto prima del lancio, quando a poterle pedalare erano solo i due iridati Pidcock e Ferrand-Prévot. La situazione non è poi cambiata, soprattutto per via dei prezzi, a detta di molti esageratamente alti (13.500 euro per la Full e 11.000 euro per la Front)


Perciò oggi vi presenteremo queste due versioni più semplici, passate un po’ in sordina in occasione del lancio, ma molto interessanti: ‘XC’ e ‘XC Hardtail’, con prezzi decisamente più “umani” e accessibili (seppur non per tutte le tasche, rispettivamente 7.900 euro e 7.000 euro).


All’apparenza i telai sono perfettamente identici alle versioni Dogma, con le stesse tecnologie e accortezze costruttive, ma a differenziarli è la fibra utilizzata (Torayca T900), leggermente meno pregiata della M 40J. Gli allestimenti di queste due versioni sono comunque di tutto rispetto, con trasmissione Sram GX AXS T-Type, ruote DT Swiss XR 1700, forcella Fox 32 Performance SC (con il nuovo archetto rovesciato) e manubrio integrato Most Talon Ultra XC.

Le differenze di peso sono minime: tra le Dogma e le semplici XC ballano circa 80 grammi se si parla di kit telaio, e circa un chilogrammo se si mettono a paragone le bici complete. A livello prestativo, in colorazione neutra (a differenza delle Dogma, le semplici XC sono disponibili solo in colorazione nero lucida), sarebbe assai complesso distinguerle, anche per i più esperti.

Non sta noi dire se questa notevole differenza di prezzo sia giustificata dalla qualità del telaio e dei componenti (le Dogma montano Sram XX, kit Fox Kashima e ruote DT in carbonio), ma ad essere certo è l’ottimo compromesso raggiunto in termini di qualità e prezzo da Pinarello.


Insomma, le Dogma sono delle vere hyperbike e il prezzo ne riflette questa essenza. Ma per gran parte degli appassionati, amanti del marchio o di Pidcock e Ferrand-Prévot, possono essere sicuramente più che sufficienti XC e XC Hardtail per divertirsi e competere, validissime sotto ogni punto di vista.












