Passato, presente e futuro. Negli anni ’90 e primi anni 2000 le star erano solo ed esclusivamente loro, le Front: per il Cross Country non c’era altra via.

Ora, ormai da qualche anno (almeno 6 o 7), non è più così, con una predominanza di Mtb biammortizzate. Questa è una storia nota, ma che sta vivendo un epilogo ben diverso da ciò che si aspettava. O, perlomeno, non un epilogo, ma piuttosto un nuovo svolgimento.


Molti le davano per spacciate o addirittura già per morte 4-5 anni fa, eppure nel 2024 siamo ancora, a buona ragione, a parlarne. Le gare XCC hanno dato alle Hardtail nuova linfa a livello professionistico, grazie a percorsi tecnicamente più semplici e lineari. Anche a livello amatoriale non sono però ancora considerabili una minoranza, tutt’altro, con buona parte del pubblico pedalatore ancora convinto che una Front non sia poi così sconveniente.

In Coppa del Mondo, tra le donne, è evidente come ancora oggi siano molte le atlete che utilizzino i frontini: su tutte la campionessa del mondo in carica Pauline Ferrand-Prévot, che preferisce su buona parte dei tracciati la versione ‘Hardtail’ di Pinarello.

Gli allestimenti sono tutti molto simili, con componenti di nuova generazione, che fino a qualche anno fa rappresentavano la dotazione di ben altre tipologie di biciclette. Pacchi pignoni con scale ampissime, manubri larghi, gomme “cicciotte”, reggisella telescopici e via discorrendo.

Un esempio di Front 2.0 è la Canyon Exceed CFR di Loana Lecomte, che proprio in questi giorni è stata aggiornata con una nuova colorazione (sfoggiata nelle ultime settimane) e ci ha fornito spunti interessanti. La forcella da 120 millimetri è un elemento imprescindibile, così come gomme dalla sezione importante (per l’appunto 2.4”).

Ma poi ci sono tanti, tantissimi dettagli a rendere questa Mtb moderna, al passo con i tempi e anche appetibile per il pubblico amatoriale che guarda e poi compra. In primis il telescopico (in questo caso un RockShox Reverb Axs, completamente wireless) che semplifica e non poco le cose in discesa, ma poi anche il manubrio integrato, il collarino reggisella a scomparsa e la compatibilità con tutti quegli standard di ultima generazione. Il gruppo è l’indistruttibile Sram Eagle XX T-Type, senza forcellino e con cambiata “senza sbalzi”.



Insomma, le Front, anche grazie a leggerezza, semplicità e scarsa manutenzione (questo punto valido ovviamente solo per il pubblico amatoriale) sono rimaste vive, eccome. E ora, in questo particolare momento storico, anche il prezzo è dalla loro parte.












