Olimpiadi, Celestino: «Braidot meritava la medaglia d’argento»

Celestino
Mirko Celestina è stato confermato ct della nazionale italiana di mtb
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Dopo l’amarezza di Luca Braidot, affranto per non aver colto la sua occasione, ecco le parole sagge del ct azzurro, Mirko Celestino. «Luca aveva già dimostrato nelle scorse settimane di essere in grande condizione. Non l’ho mai visto così concentrato, determinato: era lì che secondo me continuava a pensare soltanto a una medaglia, perché sapeva di essere all’altezza. E oggi ha dato l’anima per cercare di ricucire la sfortuna che ha avuto. C’è andato davvero vicino. Mi dispiace davvero tanto per questo ragazzo perché sapeva che potrebbe essere la sua ultima Olimpiade, e quindi ha dato veramente tutto».

Le occasioni vanno colte, Nicolò Martinenghi insegna. Celestino ne aveva parlato con il suo atleta. «Abbiamo parlato ieri sera, gli ho detto: non perdere questa occasione. E ha cercato di non perderla, lui ha dato davvero tutto quello che aveva. Sia lui che Pidcock sono stati dei grandi perché dopo una foratura reagire in questa maniera non era da tutti. Anche altri hanno avuto inconvenienti, parecchie forature, ma hanno alzato bandiera bianca. Loro invece ci hanno creduto fino alla fine e una medaglia Luca se la meritava tantissimo. Gli unici due che hanno forato e poi non hanno mollato sono stati Luca e Pidcock: meritava una medaglia anche lui, meritava l’argento».

Braidot ha parlato di errore, per aver forato proprio in un tratto dove ci si aspettavano forature. Celestino conferma. «I primi giri erano quelli che ci preoccupavano di più: tutti attaccati, a velocità altissima, uno dietro l’altro, a volte quello davanti ti copre la traiettoria. Una volta che la gara si defila ognuno sa bene quello che deve fare, ma all’inizio hai paura di perdere la posizione. Stamattina ho fatto il pronostico dei primi e li ho beccati tutti, in fondo anche Luca. No, non mi aspettavo gli svizzeri. I francesi sì, perché correvano in casa».

E all’improvviso è arrivato anche il caldo. «Per qualcuno ha inciso. Ma su quelli in forma e magri come i nostri nessun problema. Simone Avondetto? È un ragazzo come Luca, umile, educato, era al debutto. Ha già fatto molto bene quest’anno e questo suo modo di essere lo farà andare avanti per parecchi anni».