HRV, cos’è e perché è importante

HRV
Lettura dati, tra cui HRV, sull’app di Whoop
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Nel corso degli ultimi anni, il powermeter si è affermato come strumento “essenziale” per gli allenamenti (ovviamente per chi desidera migliorarsi in maniera “scientifica”), decisamente più di quanto lo fosse nel decennio passato. Questo per la capacità di misurare la quantità di energia sprigionata sui pedali e fornire dati “oggettivi” relativi al rendimento, utili per la gestione dello sforzo (e la relativa analisi) durante un allenamento o una gara (o nel post).

Tuttavia, sebbene la potenza sia un ottimo indicatore della prestazione fisica, questa non offre informazioni dirette sullo stato del ciclista. Informazioni che possono essere colte, invece, utilizzando e “leggendo” i valori forniti dalla fascia cardio. Dati collegati allo stato di salute e benessere dell’organismo, che sono specchio della situazione fisiologica. Rispetto ai valori di potenza, la frequenza cardiaca varia in base a numerosi fattori, tra cui il livello di stress, la condizione fisica, fatica accumulata e la risposta emotiva, rendendo la misurazione un indicatore importante per capire come il corpo reagisce agli sforzi.

HRV
I dati di potenza sono “essenziali” per allenarsi con criterio. Non possono però sostituire del tutto la frequenza cardiaca e dati “derivati” come l’HRV

Heart Rate Variability

Oltre ai più semplici dati di frequenza cardiaca “istantanea” e media, uno dei parametri più interessanti misurabili dalla fascia cardio è l’HRV (acronimo di “Heart Rate Variability”), ovvero la variabilità della frequenza cardiaca. L’HRV non si limita a fornire un semplice valore di battiti al minuto, ma misura l’intervallo di tempo tra un battito e l’altro del cuore, analizzando la fluttuazione di questi intervalli.

Questo parametro è particolarmente utile per monitorare lo stato di salute generale e per capire come il nostro corpo stia rispondendo a fatica e allenamenti intensi. Un HRV elevato indica generalmente una buona capacità di recupero e un equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Al contrario, un HRV basso potrebbe essere un segnale di sovrallenamento o di un eccessivo livello di stress, e indicare che il corpo ha bisogno di più tempo per recuperare.

HRV
La fascia cardio, combinata con un giusto ciclocomputer, riesce a fornire valori di HRV piuttosto attendibili

Come monitorare HRV?

Per monitorare l’HRV, ci sono diversi metodi e relativi strumenti disponibili sul mercato. Ovviamente si può con fasce cardio o smartwatch, collegati a ciclocomputer e app di analisi. Ma poi anche con dispositivi come Whoop (e simili) che integrano il monitoraggio dell’HRV nei loro algoritmi, consentendo agli atleti di visualizzare e analizzare i dati in tempo reale e non.

In sintesi, mentre il powermeter offre dati puramente fisici e oggettivi, la fascia cardio, con l’analisi di HRV, fornisce un’indicazione preziosa riguardo la nostra condizione, mettendo in evidenza non solo l’intensità dell’allenamento ma anche il nostro stato di benessere generale. Solo combinando potenza e dati cardiaci è possibile ottenere una visione veramente completa e precisa su preparazione fisica e stato di salute, determinante per la performance e per prevenire infortuni.