Il secondo portaborraccia: una caratteristica da considerare

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Una caratteristica, per molti biker, da tenere bene a mente
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Non è detto che sia assolutamente essenziale, ma se c’è, o si può montare, tanto meglio. Questo piccolo dettaglio può fare una grande differenza, soprattutto in contesti dove l’efficienza e la praticità sono prioritari. Parlando di Mountain Bike, la presenza di un secondo portaborraccia (ma anche l’accessibilità) potrebbe non sembrare una caratteristica fondamentale, ma può rivelarsi estremamente utile, soprattutto in situazioni competitive.

In effetti, in molte gare amatoriali, la possibilità di avere accesso continuo ai rifornimenti, come accade nelle competizioni professionistiche, non è sempre garantita o comunque non scontata. I ciclisti non possono contare su assistenza regolare o punti di rifornimento frequenti lungo il percorso, e questo rende fondamentale avere a disposizione una scorta adeguata di acqua e integratori. Stesso discorso, ovviamente, per i biker più avventurosi, amanti di lunghi ed estremi giri in sella. Avere un secondo portaborraccia può fare la differenza in termini di autonomia, consentendo di affrontare percorsi più lunghi e impegnativi senza rischiare di rimanere senza liquidi o cibo.

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La predisposizione per il secondo portaborraccia può non essere presente su bici “estreme”, da gara o orientate alla discesa (Enduro, All Mountain etc.)

MTB Full Suspended: il dilemma del secondo portaborraccia

Il discorso ovviamente riguarda principalmente le Mtb Full Suspended, categoria per cui l’eventuale presenza del secondo portaborraccia e il suo posizionamento variano a seconda del modello e del marchio. Con il passare degli anni il problema sta venendo meno, ma comunque può capitare di trovare bici, usate e nuove, che non presentano questa possibilità, o che comunque sfruttano sistemi piuttosto “difficoltosi”.

Nelle condizioni citate poc’anzi, però, avere un secondo portaborraccia non è solo una questione di comodità, ma di necessità. La possibilità di trasportare più acqua, o anche bevande “energetiche”, permette di affrontare i propri giri con maggiore sicurezza, riducendo i rischi legati alla disidratazione. E’ per questo che al momento dell’acquisto di una nuova bici, la presenza e il posizionamento dei portaborraccia sono caratteristiche da tenere bene a mente.

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Nell’XC non è necessario, nel Marathon già diverso. Per le lunghe distanze (che siano anche GF) diventa elemento pressocché imprescindibile (credit: Lapierre Mavic Unity Team/KS Suspension)

Come scegliere la mtb ideale per le lunghezze

La scelta di una Mtb con spazio per un secondo portaborraccia diventa un elemento chiave nella decisione di acquisto per chi deve gestire in contesti estremi in completa autonomia il proprio rifornimento. Tuttavia, è da valutare anche per i biker estimatori del “borraccino” d’emergenza, contenente tutto il necessario per le riparazioni di strada.

Come spesso capita di ricordare, al momento della scelta della propria compagna d’imprese, è quindi importante considerare non solo aspetto, prestazioni e comfort, ma anche questi piccoli dettagli che possono rendere una grande differenza nelle situazioni reali.