La scelta tra occhiali e maschera non è mai banale. Si tratta di elementi che fanno la differenza sul campo, anche se spesso sottovalutati. La risposta, come sempre, dipende dall’uso della Mtb che si fa.
Gli occhiali sono da sempre i compagni ideali per le discipline meno estreme, come l’XC e il Trail riding. Sono leggeri, ventilati, poco ingombranti e sufficientemente coprenti quando le velocità non si fanno troppo elevate. Offrono una buona protezione da polvere, raggi UV e detriti minori, ma quando si alza il ritmo (o si punta in discesa) cominciano a mostrare i propri limiti. La superficie di copertura è ridotta, la stabilità sul volto può calare e causarne anche la perdita.
Dall’altro lato troviamo la maschera, strumento indispensabile per chi affronta discese “veloci”: per intenderci, coraggiosi Downhiller, ma anche Enduristi (seppur sia una disciplina, nel discorso, un po’ a metà). Chi viaggia forte tra sassi, radici e salti, necessita di protezione e campo visivo massimo. Le maschere avvolgono completamente il volto, resistono meglio a schizzi, fango, colpi d’aria (quindi migliore stabilità complessiva) e impatti. Tuttavia, sono più ingombranti, meno ventilate e richiedono spesso il casco integrale per essere usate al meglio.

Tra queste due soluzioni esiste, però, anche un terzo approccio. Alcuni marchi avevano già tentato di realizzare qualcosa di simile, ma mai su scala veramente significativa. FOX Racing, marchio di cui abbiamo parlato più volte, ormai un anno fa, ha lanciato un nuovo prodotto, quest’estate rilanciato, molto interessante. E l’ha fatto con la consueta cura nei dettagli. Il risultato di tanto lavoro si chiama Purevue: un modello ibrido che vuole mettere insieme il meglio delle due soluzioni, superando i compromessi.
FOX Purevue nasce con un obiettivo chiaro: offrire la visibilità di una maschera, ma con la vestibilità, la leggerezza e la semplicità d’uso di un occhiale. È pensato per quel tipo di rider che non si accontenta della scelta tradizionale e che cerca un prodotto “tuttofare”, capace di adattarsi a condizioni variabili.
La lente ha un’ampia superficie, avvolgente e protettiva, per un campo visivo molto esteso e privo di distorsioni. Il design, però, rimane compatto, aderente al volto, compatibile con caschi aperti o semi-integrali, e soprattutto confortevole anche per usi prolungati. La costruzione (diciamo con lente “rialzata”) è stata studiata per evitare appannamenti, favorire la ventilazione e garantire stabilità anche nei tratti più sconnessi.

FOX ha chiaramente voluto creare un prodotto di fascia alta (con diverse opzioni di colore), destinato a chi affronta trail impegnativi ma non vuole rinunciare alla comodità dell’occhiale, o viceversa, a chi cerca più protezione rispetto agli occhiali classici ma non intende passare alla maschera tradizionale.
In un panorama dove le bici diventano sempre più versatili e le uscite sempre più varie, anche l’attrezzatura deve stare al passo. Beh, Purevue rappresenta una risposta più presente che “futuristica”. Una soluzione “Intelligente”, che forse (sarà il mercato a dirlo) potrà essere gli occhi futuri di biker ed e-biker. Gli altri marchi non staranno certamente a guardare.












