
Ettore Fabbro, classe 2007, è una delle stelle emergenti della mountain bike italiana. Friulano di Codroipo (Udine), Ettore è il perfetto esempio di talento, costanza e passione silenziosa: lascia che a parlare siano i risultati, non le parole. Dopo una stagione 2025 da incorniciare, si conferma tra i protagonisti assoluti del panorama MTB giovanile europeo, con due titoli di rilievo: Campione Italiano Juniores XCC e Campione Europeo Team Relay.
La passione per la mountain bike: un’avventura iniziata da bambino
Ettore scopre la bici da piccolo, grazie al nonno e ai cugini. Dopo aver provato nuoto, atletica e basket, si innamora del ciclocross. Da lì inizia un percorso che lo porterà dalle prime gare con la Libertas Gradisca, al salto di qualità con la Jam’s Bike Team Buja, fino all’ingresso nella squadra d’élite KTM Protek Elettrosystem, che oggi lo supporta nel suo cammino verso l’alto livello.
«Con Jam’s Bike ho iniziato a correre a livello nazionale, grazie anche al mio primo allenatore Roby Ursella. Nel 2024, il passaggio alla KTM è stato un sogno: uno staff competente, un ambiente professionale, un vero trampolino di lancio».

Tra scuola e bici: Ettore Fabbro e l’equilibrio possibile
Oltre ai risultati sportivi, Ettore porta avanti con serietà il percorso scolastico: frequenta il Liceo Scientifico “Giovanni Marinelli” di Udine, dove ha appena concluso la quarta. «Studio e MTB sono entrambi importanti. Serve organizzazione, ma si può fare tutto se ci si crede davvero».
I successi del 2025: dal titolo italiano Juniores XCC al trionfo europeo
Il 2025 è stato un anno d’oro per Ettore Fabbro. Il titolo di Campione Italiano Juniores di Short Track conquistato a Chies d’Alpago è il coronamento di una crescita costante. «È stata una giornata indimenticabile. Un risultato che ripaga il lavoro di tutta la stagione».
Pochi giorni dopo arriva anche il secondo posto nel Campionato Italiano Juniores di Cross country, perso per una questione di centimetri contro Federico Brafa. «Un po’ di rammarico c’è, ma siamo comunque arrivati primo e secondo con due atleti della KTM Protek Elettrosystem. Un successo di squadra».

Il riscatto arriva agli Europei Team Relay, dove Ettore regala all’Italia una vittoria emozionante nell’ultima frazione della staffetta. «Ho chiuso io il giro finale, tagliando il traguardo a braccia alzate. Un’emozione unica. Prima del cambio, accanto a me c’era Nino Schurter: solo questo vale tutta la fatica».
Esperienza internazionale e sogno mondiale
Negli ultimi due anni, Ettore ha affrontato le competizioni internazionali con sempre maggiore sicurezza. Gareggiare fuori dai confini italiani gli ha permesso di crescere e di misurarsi con i migliori talenti del mondo. «Il livello è altissimo. Ogni gara è un banco di prova. Quando ottengo un buon piazzamento all’estero, sento di aver davvero raccolto i frutti del mio impegno».
Ora lo sguardo è puntato verso il prossimo grande obiettivo: il Campionato Mondiale MTB Juniores. «Il Mondiale è il sogno di ogni atleta. Voglio arrivarci pronto, con la testa giusta e le gambe forti. Darò tutto».

Chi è Ettore Fabbro, fuori dai sentieri?
Determinato, silenzioso, costante. Ettore è un giovane atleta con le idee chiare. «Sto lavorando molto sulla fiducia in me stesso, soprattutto nelle gare importanti. Credere in sé stessi è fondamentale per crescere».
Non mancano piccoli riti personali, ma senza eccessi: «Non sono troppo scaramantico, ma controllo sempre personalmente la pressione delle gomme e i dettagli della bici. Mi dà sicurezza».
E non dimentica mai chi lo sostiene: «Ringrazio la mia famiglia, il team KTM Potrek Elettrosystem e tutte le persone che credono in me. Senza di loro non sarei dove sono».









