La tecnologia non si ferma mai. Spesso evolve, si adatta e trova nuove applicazioni in contesti diversi. È proprio questo il caso: parliamo delle nuove sperimentazioni riguardanti il cancelletto di partenza. Un dispositivo già noto in diverse discipline sportive (ciclismo, ma anche moto, sci ed altro), ora oggetto di test nelle prove a cronometro su strada.
La prima prova ufficiale si è svolta di recente al Giro d’Olanda (come riportato qui). L’Unione Ciclista Internazionale avrebbe già avviato le valutazioni per una possibile introduzione stabile del sistema a partire dal 2026.

Cancelletto di partenza: la strada prende appunti dal downhill
L’adozione di un cancelletto di partenza elettronico risolverebbe diversi problemi legati alla precisione dei tempi di gara. Ancora oggi, infatti, nel mondo “road” i cronometristi misurano al millesimo il tempo di arrivo tramite fotofinish, ma non il momento esatto della partenza, che resta affidato al gesto manuale di un membro della giuria. Un sistema automatizzato permetterebbe invece di registrare con assoluta precisione sia la partenza che l’arrivo, garantendo maggiore equità e uniformità.
Una riflessione tutt’altro che banale, che forse trova ispirazione anche dal caro mondo del Downhill. In questa disciplina da tempo viene utilizzato un sistema simile, pur in assenza di un vero e proprio cancelletto. Il modello competitivo è infatti molto simile e anche nel DH, come nelle crono, sono spesso i decimi, i centesimi o addirittura i millesimi a decretare il vincitore. Nella discesa, il semaforo apre la finestra di partenza e normalmente entro tre secondi il rider deve partire. Appena scatta, tocca un’asta che fa avviare il cronometro. Una soluzione estremamente accurata e, in un certo senso, anche una prova di riflessi.

Anche l’Enduro lo ha già adottato
Sistemi simili sono adottati anche nelle competizioni internazionali di Enduro. Ad oggi, il momento della partenza non viene più affidato alla gestualità di un membro della giuria, ma sempre più spesso a semaforo e cellule. Trattandosi di più prove, la gestione del tutto è certamente più complessa, ma non impossibile, soprattutto quando si parla di prove livello mondiale.
Tornando alla strada, il sistema attualmente in prova in Olanda è stato sviluppato da Pro Gate, azienda leader nella fornitura di cancelli di partenza per il mondo BMX. Si tratta dunque di un vero e proprio ‘Drop Plate’. Riflettendoci su, un sistema più simile a quello del DH potrebbe forse risultare ancora più semplice e immediato per il mondo strada (anche perché lo crono sono sempre più rare), non richiedendo alcuna fase di adattamento da parte degli atleti e consentendo al giudice di continuare a sostenere i corridori in sella durante la preparazione al via.
Ciò che è molto probabile, ad oggi, è che il cancelletto venga adottato progressivamente a partire dalla prossima stagione per le misurazioni nelle cronometro su strada. Resta da vedere sotto quale forma definitiva.












