Quando importanti manifestazioni sportive scompaiono, è l’intera cultura sportiva di un territorio che scricchiola. È notizia confermata che dopo oltre tre decenni di storia e passioni, due gare iconiche di mountain bike e corsa a piedi, che hanno fatto battere il cuore di migliaia di appassionati lungo i sentieri e i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti, si fermano.
Dopo la Südtirol Dolomiti Superbike, nel 2026 non si terrà neanche il Giro del Lago di Resia
Gli organizzatori hanno spiegato che burocrazia crescente, costi elevati, rischi finanziari e soprattutto la carenza di volontari hanno reso insostenibile la prosecuzione di queste manifestazioni che avevano saputo attirare partecipanti da tutta Europa.

Il messaggio è chiaro: senza volontari, senza sostegno reale e senza attenzione politica e sociale, si rischia di perdere non solo eventi sportivi, ma pezzi di identità. Eventi che per anni hanno rappresentato momenti di aggregazione, di turismo sostenibile, di passione e gioia collettiva. Le ragioni non sono astratte, sono la mancanza di chi si prende il tempo e il cuore di costruire comunità, di credere nella forza di uno sport che è anche cultura e territorio.
E allora guardiamo anche all’altra faccia della medaglia. Perché, mentre alcuni storici eventi si fermano, altri crescono, innovano e consolidano una visione ambiziosa dello sport come valore collettivo. Pedali di Marca vuole essere uno di questi esempi.

Tutti gli eventi organizzati (o in programma) da Pedali di Marca negli ultimi anni: dalle Granfondo, alle gare UCI, fino alle manifestazioni iridate
Dopo aver portato in Italia un Campionato del Mondo Marathon a Primiero San Martino di Castrozza, aperto anche alle categorie Masters, per la prima volta nella medesima location degli Elite, e dopo il successo internazionale del Mondiale Gravel nelle Colline del Prosecco del 2023, il progetto non si è fermato.
Oggi si parla di una prova delle UCI Gravel World Series attorno alle Tre Cime di Lavaredo, partendo da Auronzo di Cadore, passando per il Comelico e la Val Pusteria e, novità assoluta per l’Italia, di un Gravel Cross Triathlon che collegherà il lago di Auronzo al rifugio ai piedi della Triade. Per non dimenticare l’assegnazione del Campionato del Mondo di Ciclocross 2029, con la straordinaria intuizione di realizzarlo nell’area del Lago Le Bandie dove sorgerà il Velodromo funzionale ai Mondiali 2031.

Qui non si tratta solo di organizzare gare: si costruiscono occasioni di partecipazione, si coinvolgono comunità, si crea ricambio generazionale e si valorizzano i territori. Questo è sport che cresce, quotidianamente e senza clamore, ma con risultati concreti. La lezione è semplice, ma potente: non basta lamentarsi quando gli alberi cadono, dobbiamo imparare a far crescere la foresta. Perché lo sport vero non è solo evento singolo, è rete, è comunità, è futuro.
















