Nel cuore del Salento, dove la terra diventa rossa e la pietra racconta secoli di storia, c’è un percorso che negli anni si è guadagnato un soprannome evocativo: “Le Giostre”. Chi pedala da queste parti sa bene perché. Salite brevi ma cattive, discese tecniche, rampe spettacolari e un continuo saliscendi che non concede mai tregua. È qui, nel bike park permanente di San Pancrazio Salentino, che il 26 aprile 2026 andrà in scena il 6º Trofeo XCO San Pancrazio, prova valida come Campionato Regionale Agonisti Puglia e quarta tappa della Challenge XCO Puglia Master.
Il circuito misura 5 chilometri, completamente su sterrato, e rappresenta uno di quei tracciati che non si limitano a far correre gli atleti: li mettono davvero alla prova.
Una partenza subito esplosiva
La gara si apre con il lancio da sotto la cava, un tratto che porta immediatamente in salita sotto l’arco di partenza. Non c’è tempo per prendere ritmo: il percorso entra subito nel vivo con una discesa su scale scavate nella roccia, seguita da una serpentina che si snoda tra le vecchie cave di pietra.
Poi arriva una delle prime cartoline della giornata: una spettacolare rampa in legno in discesa, tecnica e veloce, capace di accendere il pubblico e far battere il cuore agli atleti.

Tra cave, grotte e mulattiere antiche
Uno degli aspetti più affascinanti dell’XC di San Pancrazio è la sua ambientazione unica. Il tracciato attraversa antichi tratturi scavati dai carri nei secoli, passa accanto a muretti a secco e masserie fortificate, fino ad arrivare a tratti dove i biker pedalano tra grotte medievali e persino dentro una grotta.
Il terreno è quello tipico della zona: terra rossa, arida e polverosa, capace di togliere il fiato sia per il caldo sia per la fatica. E soprattutto non c’è praticamente un metro di pianura.
Il cuore delle “Giostre”
Dopo una sequenza di gradini naturali, rampe in legno e mulattiere antiche, si entra nel single track più lungo e storico del circuito, rimasto praticamente invariato negli anni. Un tratto tecnico e guidato che rappresenta una vera firma del percorso.

Poi un breve respiro – 80 metri di sterrato rettilineo – prima di arrivare al cuore delle Giostre: rampe nuove, altre scale in discesa e un passaggio spettacolare che lascia senza fiato.
La gara prosegue nel single track del canalone, fino alla Cava Bomba, una discesa da affrontare con il cuore in gola. Dopo 150 metri di sterrato per riprendere fiato, il tracciato rilancia con un altro passaggio iconico: la cava con il tunnel.
Da lì è una continua alternanza di tecnica e potenza: salita sulla roccia, discesa, salita estrema e rock garden su tre livelli, prima di affrontare la salita finale verso il traguardo.
Un percorso duro, ma spettacolare
Il tracciato si sviluppa interamente su sterrato o pietra, con 75 metri di dislivello a giro e solo due brevi rettilinei di circa 200 metri. Saranno proprio questi i punti dove verranno posizionati ristori e vaporizzatori d’acqua, pensati per rinfrescare gli atleti dal caldo che, a fine aprile nel Salento, può già diventare protagonista.

Il risultato è un circuito che unisce tecnica pura, storia del territorio e spettacolo, rendendo l’XC di San Pancrazio una delle gare più caratteristiche del panorama pugliese.
L’appuntamento è quindi fissato per il 26 aprile 2026 a San Pancrazio Salentino, in Contrada Caragnuli, nei pressi del Santuario di Sant’Antonio alla Macchia.
Un luogo dove la mountain bike è un viaggio tra rocce, cave e sentieri antichi, dove ogni giro è davvero una giostra.
Per maggiori informazioni: https://www.icron.it/newgo/#/evento/20264650.










