Il nostro viaggio tra le eccellenze del Taipei Cycle Show ci porta a fare tappa in un pezzo di storia tricolore: lo stand Pirelli. Se c’è un brand che sa come far scorrere uno pneumatico a velocità folli, è proprio quello della P Lunga. Il know-how di derivazione automotive è sotto gli occhi di tutti: basta accendere la TV in un weekend di Formula 1 per capire l’assoluto dominio tecnologico del marchio sulle gomme slick. E questa è solo la punta dell’iceberg.
Trasferendo questa immensa competenza sulle due ruote a pedali, Pirelli ha presentato i nuovi Scorpion XC RH, in assoluto il modello più scorrevole della loro gamma fuoristrada, nato per assecondare una disciplina che sta cambiando volto a ritmi vertiginosi.
L’evoluzione del crosscountry e il concept dell’RH
Per capire a fondo l’essenza degli Scorpion XC RH non servono noiose tabelle numeriche, ma bisogna aver vissuto e “masticato” l’evoluzione recente della Coppa del Mondo. I percorsi di oggi non sono più quelli di dieci anni fa. Stiamo assistendo a una trasformazione verso tracciati disegnati con un concetto di trail building votato alla guida in velocità: salite battute ed esplosive, discese in puro stile bikepark, sezioni artificiali di rocce, salti e tronchi che hanno progressivamente preso il posto delle radici.

In questo scenario, le velocità di percorrenza sono diventate fulminee, supportate da biciclette con cinematismi sempre più capaci. Ed è qui che si inserisce il nuovo pneumatico Pirelli: una copertura nata per correre veloce su tracciati tecnici e ritmici, dando il meglio di sé in condizioni meteo favorevoli.
Il profilo perfetto: scorrevolezza e grip
Sviluppare una gomma del genere richiede collaudatori d’eccezione. Pirelli ha potuto fare affidamento su un fuoriclasse come Mathieu Van der Poel, la cui sensibilità multidisciplinare ha fornito linfa vitale al reparto R&D. Ma il tocco italiano non manca: il nostro Samuele Porro ha portato questi pneumatici sul secondo gradino del podio al Mondiale Marathon 2025.
Osservando da vicino il battistrada dell’RH, la filosofia è chiara:
- Sezione maggiorata: un volume generoso da 2.4 pollici per massimizzare l’assorbimento degli urti e l’impronta a terra;
- Tassellatura ibrida: i tasselli centrali sono stati drasticamente ribassati per garantire un rotolamento fluido e privo di dispersioni di energia, mentre quelli laterali sono stati rialzati per offrire un mordente aggressivo e sicuro nelle pieghe più estreme.

E per il futuro? Enduro e l’ombra delle 32 pollici
Prima di lasciare lo stand, abbiamo voluto scambiare due battute con i tecnici riguardo all’immediato futuro del brand. Le risposte ci hanno lasciato con l’acquolina in bocca.
In primis, tenetevi pronti per il mondo gravity: Pirelli sta preparando novità bollenti per l’Enduro, pronta a tornare all’attacco con soluzioni inedite e aggressive.
E per quanto riguarda il tanto chiacchierato formato da 32 pollici? Come vi stiamo raccontando quotidianamente da Taipei, i colossi del settore non stanno certo a guardare. Pirelli, che lo dichiari apertamente o meno, è pienamente consapevole del momento storico e lavora dietro le quinte. Quando il mercato chiamerà, la P Lunga sarà pronta a rispondere.
Siamo al Taipei Cycle Show! Venite, anche solo virtualmente, con noi tra gli stand: https://www.instagram.com/p/DWTMqf9xosp/.














