Ieri pomeriggio a Barcellona è stata scritta una pagina di storia dell’Eliminator. Ai Campionati del Mondo XCE 2026, il francese Titouan Perrin-Ganier ha conquistato il suo settimo titolo mondiale nella sua ultima stagione, mentre l’azzurra Gaia Tormena ha ottenuto la sua sesta maglia iridata.
L’evento ha aperto la stagione 2026 del City Mountainbike in grande stile, con le prestigiose maglie iridate assegnate sul collaudato tracciato della collina di Montjuïc, lo stesso che ospiterà la partenza del Tour de France 2026 nel corso dell’anno.
Qualificazioni: miglior tempo per Klemencic e Pernicka
Lo sloveno Jakob Klemencic e la ceca Adela Pernicka hanno fatto registrare i tempi più veloci nelle prove cronometrate di qualificazione. Da lì, il tracciato veloce e spettacolare, unito a una gara serrata, ha messo a dura prova i favoriti della vigilia, tutti spinti al limite nella ricerca della vittoria.

Il rumeno Ede-Karoly Molnar è stato squalificato per un problema tecnico negli ottavi di finale. Il tedesco Marion Fromberger è caduto nei quarti di finale, dove è stato eliminato anche lo svedese Edvin Lindh, il campione in carica, che ha dovuto cedere la sua maglia iridata.
In semifinale, il francese Lorenzo Serres è stato protagonista di una brutta caduta, come l’attesissimo tedesco Simon Gegenheimer, entrambi tagliati fuori dalla finale.
Mondiale XCE: Perrin-Ganier trionfa nel caos e firma il settimo titolo
Dopo aver fatto registrare il miglior tempo nelle qualificazioni lo sloveno Jakob Klemencic è stato vittima di problemi meccanici, che gli hanno compromesso la gara e la possibilità di conquistare una medaglia. In questo scenario, il francese Titouan Perrin-Ganier ha gestito la gara con esperienza, superando nel finale lo svedese Casper Casserstedt nella decisiva sezione delle scale. Brono per il portoghese Ricardo Marinheiro, anch’esso incappato in problemi tecnici nel finale. Il francese conquista così il suo settimo e ultimo titolo mondiale, prima del ritiro annunciato.
Ordine di arrivo uomini:
- Titouan Perrin-Ganier (FRA)
- Casper Casserstedt (SWE)
- Ricardo Marinheiro (POR)
- Jakob Klemencic (SLO)
- Matic Kranjec Zagar (SLO)

Le parole di Titouan Perrin-Ganier dopo il successo
«È incredibile. Non ci posso credere», ha detto ‘TPG’, prima di ricevere una doccia di champagne dai suoi compagni di nazionale. «Certo, oggi ho avuto un po’ di fortuna, soprattutto in finale. Ma ho anche avuto l’esperienza di prendermi cura della mia attrezzatura. So che a volte bisogna rallentare per essere più veloci».
Perrin-Ganier ha poi continuato dicendo: «Prima di questa gara, non molti credevano in me. Voglio ringraziarli. Lo scorso novembre dissi a Steffen (team manager) che volevo continuare. Avevo ancora una grande gara nelle gambe. E oggi l’ho dimostrato».
Sul segreto del suo successo: «Non avere fiducia in me stessa. Non ho mai fiducia in me stesso. Mi è sempre difficile credere nelle mie capacità , ho sempre paura dei mie avversari. Credo che questo sia il mio segreto per attivare qualcosa nella mia testa e nel mio corpo, per essere la versione migliore di me stessa il giorno della gara».

Mondiale XCE: Gaia Tormena domina e conquista il sesto titolo mondiale
Nella finale femminile l’azzurra Gaia Tormena ha conquistato una vittoria decisiva. La stella italiana ha preso il comando all’inizio dell’ultimo giro e ha resistito all’attacco della campionessa in carica, l’ucraina Mariia Sukhopalova, che si è aggiudicata l’argento. La francese Margaux Borrely ha conquistato il bronzo, la sua prima medaglia in assoluto ai Campionati del Mondo UCI. Anche qui fare il miglior tempo nella prima fase ha portato male, con la ceca Adela Pernicka che si è classificata quarta, dopo esser stata penalizzata dalla sfortuna.
Ordine di arrivo donne:
- Gaia Tormena (ITA)
- Mariia Sukhopalova (UKR)
- Margaux Borrelly (FRA)
- Adela Pernicka (CZE)
- Didi de Vries (NED)
Le parole di Tormena dopo il trionfo
Anche Gaia Tormena ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Desideravo tantissimo riconquistare questo titolo, dopo aver perso l’opportunità di inseguire la maglia iridata l’anno scorso a causa di un infortunio. Ho lavorato duramente per questo, e il duro lavoro è stato ripagato».

L’atleta italiana ha poi continuato dicendo: «Ripensando ai miei primi Campionati del Mondo, ero una bambina ed era difficile per me rendermi conto di quanto significasse tutto questo. Con l’esperienza, si impara ad apprezzarlo ancora di più. Ecco perché sono così emozionata, più di prima».
Sulla sua formula vincente: «In realtà , non c’è nessun segreto. Si tratta semplicemente di godermi il tempo in sella alla mia bici; sognare, sognare, sognare; e non smettere mai di pormi degli obiettivi».














