Tra le proposte più interessanti del settore sospensioni si inserisce il nuovo ammortizzatore Intend Rover (il marchio lo associamo soprattutto alle rovesciate), che introduce un’architettura ibrida aria-molla pensata per combinare i vantaggi delle due tecnologie tradizionali. Storicamente, lo specifichiamo, gli ammortizzatori si dividono infatti tra modelli a molla elicoidale, apprezzati per la sensibilità iniziale e la costanza di funzionamento, e modelli ad aria, preferiti per leggerezza, regolabilità e progressività.
La soluzione ibrida mira a unire questi punti di forza, utilizzando una molla elicoidale leggera in abbinamento a una piccola componente ad aria, così da ridurre la pressione necessaria e limitare l’attrito interno, migliorando la sensibilità sulle piccole asperità senza rinunciare alla progressione nella fase finale della corsa.
Ripartizione dei carichi e comportamento dinamico
In questa configurazione la molla elicoidale contribuisce dunque a sostenere il carico iniziale, mentre la camera pneumatica mantiene il controllo della progressione e della regolazione complessiva, offrendo una risposta più equilibrata e adattabile a diverse condizioni di guida. Il risultato è una curva di compressione che combina la morbidezza iniziale tipica delle molle con la capacità di assorbimento e la gestione dei fine corsa proprie dei sistemi ad aria, una caratteristica particolarmente interessante per Trail, Enduro e Downhill.

Il Rover viene proposto con due diverse molle per coprire un ampio range di utilizzo: una versione in titanio destinata a biker tra 65 e 90 kg e una in acciaio per ciclisti tra 90 e 130 kg. In entrambi i casi la pressione dell’aria resta completamente regolabile, permettendo una messa a punto precisa, mentre l’utilizzo di distanziali di volume consente di modificare ulteriormente la progressività della sospensione. Le regolazioni includono compressione e ritorno a bassa velocità, oltre a un blocco con tre modalità dedicate.
Pressurizzazione e implicazioni tecniche del nuovo ammortizzatore Intend Rover
Dal punto di vista tecnico, un elemento distintivo è l’utilizzo della pressione dell’aria anche per pressurizzare il circuito dell’olio di smorzamento. Questo richiede una pressione minima relativamente elevata, attorno ai 200 psi, motivo per cui la camera d’aria nonostante tutto continua in realtà a svolgere gran parte del lavoro, mentre la molla elicoidale agisce come elemento complementare per migliorare la sensibilità e la gestione della curva elastica. Questa scelta comporta un limite minimo di peso del biker, fissato intorno ai 65 kg, ma consente allo stesso tempo di aumentare la capacità massima supportata, arrivando fino a 130 kg, ampliando così la versatilità del componente rispetto a soluzioni esclusivamente pneumatiche.
L’ammortizzatore è disponibile con corsa da 65 o 75 millimetri, con possibilità di riduzione in incrementi di 2,5, e offre compatibilità sia con attacco Trunnion sia con standard tradizionale grazie a una configurazione convertibile. Con un peso compreso tra circa 510 e 570 grammi, si colloca in una fascia competitiva: leggermente più pesante rispetto ai modelli ad aria più estremi, ma comunque più leggero rispetto alla maggior parte degli ammortizzatori a molla tradizionali.

Prezzi e disponibilità
La versione in acciaio è già disponibile al prezzo di € 1.007,56 (+iva), mentre la più pregiata versione in titanio sarà disponibile da maggio.
Nel complesso, questa soluzione rappresenta un interessante passo avanti nello sviluppo delle sospensioni moderne, puntando a offrire maggiore sensibilità, miglior controllo e ampia possibilità di personalizzazione, caratteristiche sempre più richieste dai bikers di oggi.
Qui il video di presentazione:
Per maggiori informazioni: www.intend-bc.com.










