Arriva Torpado Ribot R: il ritorno della front al Bike Festival di Riva del Garda

Torpado Ribot R
La Torpado Ribot R nuova presentata a FSA Riva Bike Festival
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Torpado ha tolto il velo alla sua nuova Ribot R, una hardtail pura che grida al “richiamo” della tradizione. Ecco la notizia in netta controtendenza con il mercato attuale. Sì, mentre la mountainbike sembra in balia di una corsa all’escursione infinita, trasformata dai recenti prototipi da 32 pollici e da full suspension da 29” sempre più capaci e complesse, dal FSA Bike Festival di Riva del Garda arriva un segnale in netta contrapposizione. Ed è tutto italiano.

Eppure, viene naturale porsi un ragionevole dubbio: in un’epoca in cui le biammortizzate xc vantano pesi piuma ed efficienze di pedalata sbalorditive, siamo davvero sicuri che la front sia ancora il “compendio perfetto” per tutti? Oppure è diventata una scelta per puristi della tecnica, per chi cerca una connessione primordiale e spietata con il sentiero? La Torpado Ribot R risponde con i numeri e con le forme, lanciando una vera e propria sfida ai rider moderni.

Torpado Ribot R
Torpado Ribot R

L’eredità della fatica: perché la front non è “estinta”

La reattività di un telaio senza ammortizzatore posteriore possiede un fascino che nessuna cinematica potrà mai replicare. Non c’è filtro, non c’è dispersione: ogni singolo watt impresso sui pedali si trasforma in trazione e velocità pura.

Torpado, con la Ribot R, non ha creato un modello nostalgico, ma si affianca concettualmente alla full Re Nero, creando quella che in azienda definiscono la “R-Family” o “R-Generation“. Le linee spigolose e le colorazioni vistose richiamano direttamente la sorella biammortizzata, confermando che la front, in casa Torpado, è ancora profondamente concepita per il racing ai massimi livelli.

Telaio in carbonio T700: leggerezza estrema

Il cuore della nuova Ribot R è un telaio in carbonio T700 che ferma l’ago della bilancia a soli 870 grammi (grezzo, in taglia media). Un valore di assoluto rilievo che esalta le doti di scatto e accelerazione, rendendola un’arma letale nei rilanci e sulle salite più arcigne.

Le geometrie sposano i trend moderni per mantenere la bici incollata a terra anche in discesa: troviamo un angolo di sterzo aperto a 67,9 gradi, con un assetto progettato per ospitare forcelle da 100 a 110 mm di escursione. L’integrazione dei cavi è totale, restituendo all’occhio un design pulito e filante.

Torpado
Torpado Renero R, quante similitudini!

Allestimenti e prezzi della Torpado Ribot R

La gamma presentata a Riva del Garda si articola per coprire diverse esigenze, mantenendo però invariato l’eccellente telaio in carbonio T700 per tutte le versioni in catalogo.

  • Torpado Ribot R (Team Edition): la punta di diamante, con l’inconfondibile livrea sgargiante “Team”. L’allestimento premium mostrato al festival prevede gruppo elettronico Shimano XT Di2, forcella Manitou e ruote Vision in carbonio. Il prezzo al pubblico si aggira intorno ai 5.500 euro. Scegliendo la configurazione con ruote e manubrio in alluminio, il costo scende di quasi 1.000 euro.
  • Torpado Ribot R (entry level): per chi cerca un approccio più sobrio, Torpado propone una colorazione Matte Black con dettagli stile “splatter” in verdone ottanio scuro. Offerta a 2.199 euro, monta un gruppo SRAM Eagle 70, freni Shimano MT410 e forcella RockShox Reba da 100mm con steli da 35mm. Un pacchetto solido, che costituisce un’ottima base e lascia spazio a futuri upgrade, come l’aggiunta di ruote in carbonio o del manubrio integrato (disponibili come opzioni).

Una provocazione a “ruote grasse”

Scegliere una hardtail oggi significa rimettere in discussione le proprie abitudini di guida. Richiede gambe, lucidità e una tecnica impeccabile per assorbire ciò che la bici, per sua natura, trasferisce direttamente al corpo. La Torpado Ribot R non asseconda quando si commette un errore, ma premia con una reattività fulminea quando si guida pulito, trovando la linea perfetta.

In un mercato che ci vuole sempre più comodi e “salvati” dalle sospensioni, Torpado ci ricorda che il limite, in sella a una front, torna ad essere solo ed esclusivamente il manico e il fiato di chi pedala.

Per tutte le informazioni, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.torpado.com.