
La Durona Bike 2026 si è appena conclusa, archiviando un successo pieno e meritato perl’intera manifestazione. Lo avevamo anticipato: la concomitanza con il Campionato Italiano Marathon non ha assolutamente dissuaso i veri appassionati dal presentarsi in griglia a Città di Chiampo per onorare questa classica. Oltre 600 iscritti hanno animato una splendida domenica di sole, dando spettacolo sui magnifici ma esigenti trails locali.
C’è stata una costante nel commento a caldo di tutti i partecipanti all’arrivo: “È stata durissima!”. Un’affermazione condivisa a gran voce anche dagli atleti impegnati nel percorso Classic.
Effettivamente, tra salite dalle pendenze brutali in cui bisognava spingere watt veri, discese tecniche da guidare con lucidità e un “primo” caldo di stagione a tratti asfissiante, la fatica si è fatta sentire eccome.

Due percorsi differenti, due sfide ugualmente spettacolari da vivere in sella. Lo scenario dell’arrivo ha regalato il colpo d’occhio delle grandi occasioni. E infatti, l’organizzatrice Daniela Sitara non ha nascosto la legittima ambizione di puntare, per il futuro, a un traguardo ancora più prestigioso come l’assegnazione di un Campionato Italiano.
Il percorso Classic: dominio Todesco e assolo della Zocca
Sui 40 km e 1.450 metri di dislivello del tracciato Classic, i tre alfieri del Team Todesco: Roberto Baccanelli, Emanuele Nardi e Andrea Fanton; hanno subito messo le cose in chiaro. Con un forcing dirompente nelle fasi iniziali, hanno letteralmente staccato la concorrenza, per poi fare corsa a sé e darsi sportivamente battaglia tra loro. Hanno tagliato il traguardo in parata, occupando rispettivamente i primi tre gradini del podio assoluto di giornata.
In campo femminile, la bravissima Lorena Zocca (SC Barbieri) ha conquistato una vittoria nettissima sul percorso Classic, fermando il cronometro sul tempo di 2 ore, 37 minuti e 28 secondi. Un passo insostenibile per le avversarie, staccate di netto fin dalle prime rampe. Al secondo posto, con un gap di 6 minuti, è giunta Kristel Mottin (Fontanari.it), seguita in terza piazza da Camilla Bertossi (Team Todesco).

I risultati del percorso Marathon: colpo grosso di Lovato e Nisi
Le lunghe distanze della MTB Marathon, lo sappiamo bene, possono sempre riservare sorprese o crisi inaspettate. Ed è proprio con un’azione decisa, esplosiva e a tratti sorprendente, che Samuele Lovato (GT Trevisan) è andato a prendersi di forza il successo assoluto sui 62 km e 2.200 metri di dislivello della Durona Bike Marathon.
L’atleta, autentico beniamino di casa qui a Chiampo, ci ha confessato all’arrivo di “averla studiata nei dettagli”. Conoscendo ogni sasso e ogni rilancio del tracciato a memoria, ha piazzato attacchi chirurgici nei tratti più ripidi, fiaccando la resistenza dei diretti avversari e chiudendo la sua cavalcata trionfale in appena 2 ore e 50 minuti. Un grandissimo Carlo Cortesi (Bottecchia Factory Team) ha tenuto duro, provando a resistere alle fiammate del leader fino all’ultimo, ma si è dovuto infine accontentare di uno splendido secondo posto. Anche Andrea Vesentini (Team 13 Key CMX), giunto terzo, ha sportivamente riconosciuto la netta superiorità odierna di Lovato in salita.

Nella gara femminile, l’intramontabile Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis) si è messa al collo l’ennesimo alloro di una carriera stellare, dominando la gara regina. Per lei una cavalcata solitaria, chiusa a braccia alzate sul traguardo in totale controllo. Alle sue spalle, una tenace e coriacea Vittoria Pietrovito (Bike and Fun) ha stretto i denti portando a casa un secondo posto di assoluto spessore. A chiudere il podio femminile c’è la superba prestazione di Martina Gris (Cetilar Cervelo): appena rientrata alle corse dopo un brutto infortunio e non ancora ventenne,ha già dimostrato di avere la gamba per lottare stabilmente per le posizioni di vertice.
Cala il sipario a Chiampo
Va così in archivio questa nona edizione della Durona Bike Città di Chiampo, ormai consacrata come una classica di riferimento del panorama Marathon italiano. I punti di forza che hanno convinto tutti? Un percorso preparato in maniera impeccabile e una macchina organizzativa di primissimo livello. A sancirlo non siamo solo noi addetti ai lavori, ma i sorrisi stanchi e felici degli oltre seicento bikers accorsi per godersi appieno il sano agonismo e i panorami spettacolari della valle del Chiampo.

Un bilancio confermato, a fine giornata, dalle parole dell’organizzatrice Daniela Sitara, apparsa estremamente soddisfatta: ogni singolo tassello è andato al suo posto, regalando a tutti una domenica di grande mountain bike.












