Test KS Lev Circuit: il telescopico elettronico definitivo?

KS Lev Circuit
Il telescopico KS Lev Circuit distribuito da Ciclopromo
Tempo di lettura: 5 minuti

Iniziamo con il dire che ci troviamo di fronte a un pezzo di ingegneria pura. Il nuovo KS Lev Circuit entra a gamba tesa nel mondo dei reggisella telescopici elettronici e lo fa senza mezze misure, puntando dritto al gradino più alto del podio. La destinazione d’uso è chiara fin dalla scatola: un approccio racing senza alcun compromesso.

Siamo subito onesti con voi lettori e togliamo il proverbiale dente: il prezzo di listino è di 689 euro, lo stesso per tutte le escursioni disponibili. Tanto? Assolutamente sì. Ma la nostra promessa, arrivati in fondo a questo articolo, è di spiegarvi esattamente il motivo per cui vale ogni singolo centesimo di questa spesa. Prima di scendere nei dettagli, diciamo anche questo. Se state cercando un prodotto con un’anima meno estrema e progettato per durare nel tempo, KS ha in catalogo anche il Rage Circuit, proposto a ben 300 euro in meno.

KS Lev Circuit
La versione che abbiamo in test offre ben 125 mm di travel
KS Lev Circuit
La batteria e il suo alloggiamento: tutto è ben protetto e saldamente ancorato

Tecnologia e dettagli: l’anima racing del Lev Circuit

Distribuito magistralmente in Italia da Ciclopromo Components, il KS Lev Circuit condensa anni di sviluppo per raggiungere uno stato dell’arte invidiabile. Niente fili, niente connettori: il cuore del sistema è un protocollo Bluetooth ultraveloce che fa comunicare istantaneamente il comando al manubrio (alimentato da una comune pila CR2032) con la centralina del reggisella.

Tutto il pacchetto vanta una classificazione IP67, rendendolo letteralmente impenetrabile a polvere e acqua. La batteria, alloggiata sul collarino, è rimovibile e ricaricabile, mentre internamente il sistema si avvale di una valvola idraulica superiore e di una sofisticata regolazione della pressione dell’aria alla base del cannotto. Aggiungete scanalature interne di precisione studiate per azzerare i giochi laterali e i morsetti compatibili sia con binari tondi (7mm) che ovali (7x9mm), e avrete il ritratto di un componente votato all’eccellenza.

Il test sul campo: oltre il semplice “su e giù”

Veniamo al nodo cruciale del nostro articolo. La spesa non è banale: specialmente da investire in un singolo componente così racing ed evoluto. Qual è la sua reale utilità? L’abbiamo messo alla frusta e abbiamo isolato quattro concetti chiave che giustificano l’investimento.

  • Addio cavi e guaine. Rimuovere totalmente l’azionamento meccanico del dispositivo è una liberazione. Con un piccolo investimento iniziale (rispetto ai sistemi a filo), il KS Lev Circuit azzera tutte quelle “micro-transazioni” successive di tempo e denaro necessarie per la manutenzione, la pulizia e la sostituzione dei cavi. Non solo: migliora la durabilità complessiva della bici e la sua semplicità in termini di gestione meccanica. Dimenticatevi di dover calcolare gli ingombri o impazzire con i passaggi cavi interni durante le operazioni di routine. Semplicemente, i cavi non ci sono per niente.
  • Letteralmente “Plug and Play”. La libidine di estrarre un componente così avanzato e non dover chiamare un ingegnere per montarlo. Una volta estratto dalla scatola, potete direttamente andare a “giocare” sui sentieri con il vostro nuovo telescopico. Non c’è da fare nient’altro che infilarlo nel tubo sella, stringere il collarino (alla giusta coppia!) e schiacciare il comando per l’accoppiamento. Fine. Siete pronti a pedalare.
KS Lev Circuit
La batteria del Lev Circuit: KS ha ideato un oggetto davvero leggero e pratico. Ovviamente, incluso anche cavo e case di ricarica
  • Regolabilità assoluta. Che la camera d’aria al suo interno vada gonfiata per permettere la salita e la discesa non è certo una novità nel mercato dei telescopici, ma la vera chicca del Lev Circuit è quanto sia mostruosamente sensibile alle regolazioni. Intervenendo sulla valvola inferiore, il sistema concede una personalizzazione millimetrica della velocità di discesa e di ritorno, con una risposta che si adatta perfettamente allo stile di guida di ogni singolo biker.
  • Combo da 125 mm: Iniziamo ad unire i puntini. L’abbiamo preso nella versione da 125 millimetri per utilizzarlo sulla nostra bici XC dedicata ai test. Per una crosscountry pura, 125 mm di travel sono anche – quasi – eccessivi, ma nel caso del Lev Circuit questo abbondare non influisce minimamente in negativo. Il motivo? Smettendo di premere il tasto, il telescopico si ferma esattamente nel punto in cui lo lasciate. Non è detto che debba fare per forza tutto il fondo corsa. Dunque, nei tratti di discesa molto guidati, in cui c’è da dare qualche pedalata di rilancio, non sarete mai seduti “a terra”, mantenendo la posizione e la reattività necessaria per scattare. L’abbiamo detto: è un prodotto racing. Ma è anche estremamente adattabile! Se avete più bici nel box, smontarlo dalla XC per passarlo magari sull’Enduro (al netto dell’escursione da 125mm) è un’operazione velocissima.
KS Lev Circuit
Ve lo spieghiamo qui sotto: per trovare il corretto posizionamento del tasto action, abbiamo dovuto sperimentare un po’ tra bloccaggio sospensioni e pulsante KS

Pro: veloce, regolabile e performante

La semplicità d’uso e la velocità di risposta sono disarmanti. L’impulso al pollice si traduce in un movimento immediato e fluido del cannotto. La personalizzazione, regolabile al millesimo di bar, unita alla fluidità idraulica interna, garantisce una performance sul sentiero a dir poco sensazionale. Non lo diciamo per irretirvi, amici lettori, lo diciamo perché, a nostro parere e secondo molti addetti ai lavori, questo KS Lev Circuit costituisce attualmente la miglior alternativa al ben più noto Reverb AXS, al quale non ha assolutamente nulla da invidiare né lato funzionalità, né lato performance pura.

Contro? Bisogna scavare a fondo

Per trovare un vero e proprio difetto a questo reggisella dobbiamo davvero impegnarci. La batteria è durevole e la tenuta dei componenti è un vero e proprio scudo: lo stiamo testando da un paio di mesi tra polvere estiva e secchiate di fango e l’affidabilità è marmorea. Inoltre, in sella è estremamente solido e fermo. Non presenta le classiche “oscillazioni” laterali di un telescopico medio, garantendo sempre la massima efficacia in fase di pedalata.

KS Lev Circuit
Una chicca: l’ancoraggio sella è facilissimo e, con questa vite, potrete inclinarla a vostro piacimento

Quindi è perfetto?

Quasi. Trovare il giusto posizionamento del pulsante di azionamento sul manubrio non è facile, specialmente per chi, come noi, utilizza un bloccaggio delle sospensioni a cavo meccanico. Se a destra del manubrio si ha il comando del cambio e a sinistra il blocco sospensioni e il manettino del telescopico, bisogna necessariamente trovare il giusto compromesso di inclinazione per non accavallare i componenti. Il manettino è infatti piuttosto “corposo” e ingombrante, ma nel nostro caso abbiamo trovato una sistemazione ugualmente efficace dopo un paio di tentativi. Il motivo di questo ingombro extra? Una pura questione di resistenza. In mtb si cade, si sbatte contro rami e rocce, e l’affidabilità – in un prodotto così costoso ed esposto – deve rimanere al vertice. E KS, anche su questo, non ha voluto correre rischi.

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