Le bici del momento, tante versioni e un grande divario. Quanto costa la leggerezza?

Leggerezza
La nuova Spark: rivoluzionaria
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Le differenze tra una top di gamma e la sorella più economica un tempo erano relativamente contenute. Per lo meno riguardo il prezzo. Ora che questi si sono alzati, il divario si è amplificato e non di poco. Fortunatamente, la tendenza “democratica” è però rimasta: le piattaforme da Cross Country continuano a essere sviluppate attorno a un progetto comune. Ma tra la versione più esclusiva e quella d’accesso si possono trovare differenze che ora arrivano a 10.000 euro di prezzo.

L’esempio più recente arriva dalla nuova Scott Spark RC 2027. Al vertice della gamma troviamo la Spark RC SL, proposta a 13.699 euro e accreditata di un peso di appena 9,9 chilogrammi. All’estremo opposto c’è la Spark RC Comp, che costa 3.799 euro e ferma l’ago della bilancia a 12,9 chilogrammi. Il risultato? Tre chilogrammi di differenza e quasi 10.000 euro di distanza nel listino.

Eppure, il progetto di base è lo stesso. Geometria, cinematica delle sospensioni e filosofia costruttiva rimangono identiche. A cambiare è tutto ciò è la fibra utilizzata e tutto quello che sta attorno al telaio.

Dove sta la differenza? Una maggiore leggerezza vale questo investimento?

La versione SL utilizza il raffinato carbonio HMX SL Gen5, sospensioni elettroniche RockShox Flight Attendant, trasmissione SRAM XX SL Eagle AXS, ruote Syncros Silverton con raggi in carbonio e cockpit integrato ultraleggero. La Comp, invece, punta alla sostanza con il telaio HMF Carbon Gen5, sospensioni RockShox tradizionali, trasmissione Shimano Deore a 12 velocità, freni a due pistoncini e ruote in alluminio.

La domanda è inevitabile: quei tre chilogrammi valgono così tanto? Dal punto di vista strettamente prestazionale, per chi gareggia ai massimi livelli, probabilmente di sì. Nelle competizioni moderne ogni grammo conta e la differenza tra una bici sotto i 10 chilogrammi e una vicina ai 13 può essere percepibile soprattutto nelle accelerazioni, nei rilanci e nelle lunghe salite. Per l’amatore, invece, il discorso cambia. Il guadagno in termini cronometrici raramente sarà proporzionale all’investimento richiesto. E forse, una soluzione di livello, ma equilibrata resta la più appropriata. Ma la situazione è spesso, in realtà, rovesciata.

La tendenza, però, è questa

Quello della Spark non è però un caso isolato. Anzi, segue una tendenza ormai consolidata nel segmento delle Cross Country di alta gamma. Giant propone la Anthem Advanced SL 0 a 9.999 euro, mentre la Anthem Advanced SL 3 scende a 4.499 euro. Orbea passa dagli 10.999 euro della Oiz M-LTD ai 3.799 euro della Oiz M30. Specialized arriva a sfiorare i 14.000 euro con la S-Works Epic 9 Ultralight LTD, mentre la Epic 9 Expert si colloca a 6.999 euro.

I costruttori stanno sempre più concentrando l’innovazione sulle versioni di punta. Fibra di carbonio più evoluta, ruote ultraleggere, sospensioni elettroniche e gruppi wireless rappresentano il nuovo terreno di sfida tecnologica. Ma le versioni più economiche beneficiano comunque della stessa piattaforma progettuale, pur rinunciando ad alcuni dettagli per mantenere prezzi più accessibili. In questo senso il mercato delle Mountain Bike assomiglia sempre più a quello automobilistico. Una city car e una supercar possono condividere il marchio, ma sono pensate per utenti diversi.

La buona notizia, lo ripetiamo, è che anche le versioni entry level continuano a ereditare il meglio dall’alto livello. La cattiva è che il sogno della bici perfetta continua ad allontanarsi per il portafoglio di molti.