FOX Proframe RS: abbiamo testato il casco full-face leggero e areato come un open. Ecco com’è andata

FOX Proframe RS
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Nel mondo della mountain bike gravity, la scelta del casco rappresenta da sempre una ricerca del compromesso perfetto tra sicurezza totale e massima traspirabilità. Il casco FOX Proframe RS si inserisce di prepotenza in questo scenario come un prodotto di altissima fascia, ideato per chi vuole la massima protezione senza sacrificare il comfort termico. Progettato specificamente per il pubblico gravity, si colloca in un range di prezzo premium (di listino a 369,99 euro), pienamente giustificato dall’innovazione ingegneristica e dalla qualità costruttiva.

Noi di QuiMtbMagazine.it l’abbiamo testato e, oggi, vi raccontiamo tutto di questo FOX Proframe RS… ad iniziare da com’è fatto! Riders ready?

FOX Proframe RS
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Capitolo tecnologia: materiali e certificazioni del Proframe RS

Analizzando i dati ufficiali di Fox Racing e California Sports, le caratteristiche costruttive del Proframe RS rappresentano lo stato dell’arte per i caschi full-face leggeri. Ecco le tecnologie salienti punto per punto:

  • Sistema di ritenzione BOA®. Una vera e propria rivoluzione nel settore gravity. Il selettore posteriore garantisce microregolazioni millimetriche, assicurando una vestibilità perfetta e avvolgente.
  • Mips® Integra Split. Il sistema di protezione dagli impatti rotazionali è diviso e integrato direttamente all’interno degli strati del casco, riducendo gli attriti e ottimizzando l’assorbimento delle forze.
  • Materiali della calotta (EPS/EPP). Realizzato con schiuma a doppia densità per gestire al meglio sia gli impatti ad alta velocità che quelli a bassa velocità.
  • Certificazione Downhill (ASTM F1952). Soddisfa rigorosamente i test più severi per l’uso downhill, confermando la sua resistenza strutturale e la protezione del viso.
  • Chiusura magnetica Fidlock®. Intuitiva, rapida e sicura, permette di allacciare e slacciare il casco in un secondo, persino indossando i guanti.
  • Design iper-ventilato. Struttura ridotta all’osso sulla mentoniera e canali interni maggiorati per massimizzare il flusso d’aria.
FOX Proframe RS

Unboxing e packaging: un prodotto di pregio

Come vi abbiamo abituato ormai per ogni test, partiamo dall’inizio: l’unboxing, prima ancora di indossarlo. Dobbiamo ammettere, intanto, che per questo casco eravamo molto in hype, poiché parlando direttamente con i ragazzi di California Sports ci hanno assicurato che non avremmo percepito la mentoniera durante il riding. E chiunque giri in bikepark lo sa: quella è la parte più ingombrante in tutte le situazioni (che sono tante) in cui non si pedala. Nelle fasi della risalita meccanizzata, in furgone o sugli impianti, l’ingombro e la pesantezza di un casco full face si fanno sentire. Inoltre, nei park più piccoli o nei raccordi tra i trails, questo è comunque obbligatorio per tornare in cima pedalando.

I caschi integrali, in molte situazioni, fanno caldo e creano impaccio. Dalle immagini e dalla descrizione del prodotto, il Proframe RS sembrava promettere una piccola, grande, rivoluzione. È arrivato il momento di unboxarlo: la qualità di questo casco si percepisce subito. Si presenta raffinato già dall’imballaggio, ogni dettaglio è curato al massimo e, oltre al prodotto, Fox fornisce anche delle imbottiture interne di ricambio e una comoda sacca brandizzata.

La caratteristica che ruba la scena è la calotta interna regolabile tramite il BOA®: funziona esattamente come un casco open face. L’operazione leva-metti è estremamente semplice e si esegue con una mano sola, senza dover mai toccare la regolazione del casco per allargarlo o stringerlo. Insomma, le premesse ci sono tutte: è anche stilosissimo e bello da vedere.

FOX Proframe RS
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Il test sui trails: oltre le aspettative

Ma sarà davvero così leggero ed areato? Onestamente, nutrivamo un po’ di scetticismo: il casco Proframe RS in taglia L, quello che abbiamo testato, pesa circa 910 grammi, quasi un chilo. In enduro, considerando l’abbigliamento e le protezioni (per quanto le attrezzature Fox siano leggerissime e facilitino i movimenti), un chilo può fare la differenza, specialmente con il caldo infernale di quest’ultimo periodo. Il verdetto? Mai partire prevenuti. Ad un certo punto, chi vi scrive, si è davvero dimenticato di avere la mentoniera nell’atto di portare la borraccia alla bocca per bere! Ma andiamo con ordine.

In discesa il casco è fermo. La gestione dei pesi è bilanciata magistralmente: testa e collo non si affaticano minimamente, restando totalmente stabili e padroni dei movimenti. La visibilità è massima e la visiera non ingombra, lasciando un campo visivo ottimo anche con una action cam montata. La calotta interna, grazie alla microregolazione, è comoda e avvolgente. Ma le vere artefici della magia sono le prese d’aria sulla mentoniera: il refrigerio passa in modo così abbondante che è facile scordarsi di avere un integrale, e i 910 grammi non danno il minimo senso di pesantezza in salita. La sapiente costruzione dell’interno fa il resto, favorendo la penetrazione laterale dell’aria anche alle basse velocità.

FOX Proframe RS
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FOX Proframe RS non ha difetti?

Ci sono solo punti positivi? Considerando che il FOX Proframe RS nasce per offrire la sicurezza di un fullface e la leggerezza di un open, fa assolutamente il suo dovere. È perfetto per girare in bikepark, per fare solo discese ma anche per pedalare in risalita, mantenendo sempre l’assoluta protezione del viso, punto.

Lati negativi? Bisogna impegnarsi per trovarne. Più che altro, ci vengono in mente un paio di consigli per sfruttarlo al meglio. Il primo riguarda l’idratazione: per dimenticarvi davvero di toglierlo, vi suggeriamo l’uso di uno zainetto idrico. In questo modo si azzerano le soste per bere e si ha più tempo per i trails. La seconda osservazione riguarda i fori di aerazione frontali: spazi così aperti non impediscono del tutto la penetrazione di piccoli detriti in caso di caduta. Per questo motivo è sempre consigliabile utilizzarlo in abbinamento a una buona mascherina, e Fox ne produce di straordinarie.

In definitiva, non bisogna mai fraintendere la destinazione d’uso di questo prodotto, che centra appieno i suoi obiettivi primari: garantire traspirabilità assoluta e superare le più rigide certificazioni downhill. E quindi? Ah, già! Ci eravamo dimenticati di toglierlo: promosso a pieni voti!

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