Le nostre amate montagne stanno cambiando pelle, e lo stanno facendo a colpi di pedale. Se fino a un decennio fa le destinazioni alpine vivevano quasi esclusivamente di neve e impianti di risalita invernali, oggi stiamo assistendo a uno switch definitivo verso il turismo estivo. Il merito? In gran parte è dei Bike Park, vere e proprie calamite per i rider che hanno saputo ravvivare le location montane, trasformandole in poli d’attrazione attivi dodici mesi all’anno. Godersi la natura, il fresco, la tecnica in discesa e la fatica in salita è diventato il nuovo mantra dell’estate alpina.

Il ruolo dei Bike Park nella rivoluzione estiva
Non è un mistero che l’aumento delle temperature e la variabilità climatica abbiano imposto alle località turistiche una revisione del modello tradizionale. Molti comprensori si sono salvati e poi rilanciati investendo sullo shape di trail mozzafiato, strutture in legno, drop e wallride. In tante località, i flussi turistici estivi legati alla mtb e all’escursionismo stanno ormai eguagliando o superando i numeri invernali.
Nasce il “Campiglio Gravity Park”: l’evoluzione dell’Après-Bike
In questo contesto di forte espansione del turismo estivo legato alle due ruote, Madonna di Campiglio lancia una novità che, dal nome, strizza l’occhio al nostro mondo: il Campiglio Gravity Park. Ma attenzione, la “gravità” qui viene sfidata senza le ruote tassellate. Si tratta infatti dell’ultimo ambizioso progetto firmato da Super G (brand di punta di 5 Club), che segna un’evoluzione fondamentale: la trasformazione del classico après-ski invernale in una piattaforma di ospitalità e divertimento per tutto l’anno.
Pensato come un vero e proprio “après-bike” per completare la giornata di famiglie e sportivi dopo una sessione sui trail o un’escursione, il nuovo polo si estende su oltre 2.000 metri quadrati. È un hub perfetto per rilassarsi o continuare a bruciare energie.
Le attrazioni della Playground Arena
- Trampoline Park: sei tappeti elastici (tre “Performance” per gli sportivi e cinque “Stop&Go” per i più piccoli).
- Montagna d’Aria: una grande struttura gonfiabile capace di ospitare fino a 40 bambini.
- Dodgeball Zone: un’area dedicata alle sfide acrobatiche a squadre.
- Aree relax e food: tavoli da ping pong, calcio balilla e l’esclusivo Il Meraviglioso – Italian Singing Restaurant per pranzi e cene.

Dal turismo stagionale a una destinazione continua
La creazione di strutture complementari come il Campiglio Gravity Park è il tassello che manca per trattenere i turisti e creare un’economia montana circolare e diffusa. Andrea Baccuini, imprenditore e destination designer, lo sottolinea con chiarezza:
«Non possiamo più pensare che una destinazione viva solo quando c’è la neve. Non è più sufficiente aspettare l’inverno successivo. Una destinazione competitiva deve essere capace di produrre esperienze, motivazioni di viaggio, oltre che occupazione durante tutto l’anno».
Questa è una visione che si sposa perfettamente con l’evoluzione del cicloturismo e dell’enduro in montagna. Per 5 Club, l’iniziativa (realizzata in collaborazione con Freestyle Academy e APT Madonna di Campiglio) garantisce maggiore stabilità occupazionale e nuove opportunità per il territorio. Un modello, già presente in località come Courmayeur e Cervinia, destinato a fare scuola.
Una riflessione per il mondo mtb
Se il “Gravity” sta diventando un concetto trasversale che include anche tappeti elastici e acrobazie aeree, è segno che l’impronta adrenalinica lasciata dai Bike Park ha contagiato l’intero settore turistico. Per chi ama girare in park, sapere che a fine giornata ci sono strutture moderne dove far divertire la famiglia, mangiare bene e godersi l’atmosfera montana, è sicuramente un incentivo in più per scegliere destinazioni come Madonna di Campiglio per la prossima vacanza estiva.











