Dopo avervi presentato i percorsi e i favoriti nella nostra preview, è il momento di tirare le somme sull’attesissima Alta Valtellina Bike Marathon 2026. Sui 100 chilometri e 3.260 metri di dislivello del durissimo tracciato Marathon, incastonato nel maestoso scenario del Parco Nazionale dello Stelvio, lo spettacolo non è decisamente mancato. A fare la differenza non sono state solo le pendenze massacranti, ma soprattutto l’altitudine, con la corsa che si è snodata per lunghi tratti ben oltre i 2.000 metri di quota, scavalcando il Passo Trela, l’Alpisella e la Bocchetta di Trelina.
La bella prova di Agostinelli
La gara maschile ha vissuto il suo momento chiave nella seconda metà del tracciato. Dopo una prima fase estremamente tattica e una forte selezione che ha lasciato in testa un terzetto formato da Juri Ragnoli, Lorenzo Biagi e Alessio Agostinelli, è stato proprio quest’ultimo a cambiare passo nei pressi di Arnoga, salutando la compagnia e involandosi in solitaria verso il traguardo di Rasin.
La vittoria di Agostinelli, giunto all’arrivo con un notevole 4:32:36, non è solo un bellissimo successo individuale, ma lancia un segnale inequivocabile: l’armata Lee Cougan Basso Factory Racing non si affida esclusivamente all’immenso Leo Paez. Su gare così dure, lunghe e prestigiose, il ricambio generazionale è pronto a battere un colpo. Giovani talentuosi come Agostinelli dimostrano infatti di avere le carte in regola per imporsi negli appuntamenti di altissimo livello.

Alle sue spalle, a 1’30”, si è consumata un’altra eccellente conferma: Lorenzo Allodi (El Camös Racing Team) si prende la seconda piazza con una rimonta formidabile. Ancor più giovane del vincitore, Allodi ribadisce la sua attitudine per i dislivelli monstre, facendosi trovare puntualmente nelle primissime posizioni ogni volta che le salite si fanno veramente impegnative.
Menzione d’onore anche per Anton Sintsov (KTM Spada), che chiude il podio a 3’09”. Il campione russo si conferma una vera e propria garanzia: quando è in giornata non delude mai le aspettative e non manca praticamente mai l’appuntamento con la top3.
La gara femminile: l’allungo decisivo di Greta Recchia
In campo femminile, la sfida si è risolta in un avvincente duello tra Greta Recchia e Debora Piana, rimaste appaiate per gran parte della prima metà di gara. Anche in questo caso, l’altitudine e i chilometri finali si sono rivelati decisivi: superata la metà del tracciato, la portacolori del Team Granfondo ASD Almasbikeexp ha trovato lo spunto giusto per staccare definitivamente l’avversaria.
Greta Recchia ha così trionfato a braccia alzate, fermando il cronometro a 5:20:19 e anticipando di 5’12” Debora Piana (Fol Racing Team). A completare il podio ci ha pensato Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle), terza con un ritardo di 24’55”.

Le classifiche della Marathon
Uomini
- Alessio Agostinelli (Lee Cougan Basso Factory Racing) – 4:32:36
- Lorenzo Allodi (El Camös Racing Team) – +1:30
- Anton Sintsov (KTM Spada Powered by Brenta Brakes) – +3:09
Donne
- Greta Recchia (Team Granfondo ASD Almasbikeexp) – 5:20:19
- Debora Piana (Fol Racing Team) – +5:12
- Maria Cristina Nisi (Cicli Andreis Gioielleria Dal Colle) – +24:55
Qui le classifiche complete: www.endu.net.














