La Black Forest ULTRA Bike Marathon, penultima prova della Coppa del Mondo MTB Marathon 2026, ha regalato un grande spettacolo e, soprattutto, importantissime conferme per i colori azzurri. Sui 118 chilometri e gli oltre 3.500 metri di dislivello del selettivo tracciato tedesco, i verdetti non hanno deluso le aspettative, offrendo spunti tecnici e agonistici di altissimo livello.
La gara maschile: Alleman svetta, Foccoli da applausi
In campo maschile, il successo di giornata è andato al belga Wout Alleman, che nel finale ha saputo fare la differenza staccando gli avversari diretti e precedendo sul traguardo lo spagnolo David Valero. Ma per i nostri colori l’attenzione è tutta per il magnifico terzo posto di Davide Foccoli.
Il giovane atleta bresciano sta avvalorando il discorso di crescita del movimento italiano che stiamo portando avanti da qualche tempo. Cresciuto con costanza nelle ultime stagioni, è dal suo approdo in Scott che sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per compiere il grande salto. E quale miglior palcoscenico della Coppa del Mondo per dimostrarlo? A margine di questa eccezionale prestazione, ci piace sottolineare anche l’affidabilità del mezzo tecnico: la sua Scott Spark RC, bicicletta che abbiamo testato approfonditamente, valutandone il peso e l’ottima resa sulle lunghe distanze. Sembra proprio che questo nuovo gioiellino non abbia accusato alcun problema sulla lunghissima e logorante prova della Black Forest.
Oltre a Foccoli, c’è tanta altra Italia da celebrare. Samuele Porro, con il suo quinto posto, rappresenta una conferma assoluta ai vertici della specialità. Da evidenziare anche l’ottava piazza di Dario Cherchi: il ligure ha saputo costruire nel 2026 un’altra stagione estremamente costante, consolidandosi, insieme a Foccoli e agli altri giovani interessanti del nostro panorama, come uno dei futuri mattatori delle scene offroad nazionali e internazionali.
La gara femminile: l’inarrestabile Anna Weinbeer e le ottime azzurre
La prova femminile ha ribadito un copione ormai noto nel 2026: il dominio incontrastato di Anna Weinbeer. La rivelazione svizzera, tesserata per la KTM Spada Brenta Brakes, porta anche un po’ di Italia sul primo gradino del podio, dato che la matrice del team è squisitamente tricolore. Rivelatasi in tutto il suo talento proprio in questa stagione al grande pubblico internazionale, la Weinbeer ha condotto una gara perfetta e senza mai un momento di difficoltà, distanziando nettamente la seconda classificata Natalia Fischer Egusquiza. L’atleta elvetica con la vittoria di domenica 26 luglio ha già matematicamente conquistato il titolo di Campionessa.
Anche al femminile le atlete italiane hanno confermato un livello sopraffino. Claudia Peretti ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, un risultato che in una manifestazione targata “World Cup” assume un peso davvero imponente. A completare l’ottima giornata ci ha pensato Mara Fumagalli, che si conferma ottima quinta classificata: un piazzamento di assoluto valore che rende giustizia al periodo di eccellente forma fisica che l’atleta stava e sta dimostrando sul campo.



















