La Coppa del Mondo Enduro 2026 ha i suoi campioni! Dopo sei round disputati interamente in Europa, il gran finale di Morillon (in Alta Savoia), ha incoronato il francese Adrien Dailly (Speed Project) tra gli Elite uomini e la britannica Ella Conolly tra le donne. Nelle categorie Junior festeggiano invece il transalpino Hugo Marti Montessinos e la slovena Nežka Libnik, mentre lo Speed Project chiude al comando della graduatoria riservata ai team.
Se tra le donne il titolo è arrivato al termine di una stagione gestita con continuità da Conolly, nella categoria maschile la battaglia si è decisa soltanto nell’ultima gara. Alla vigilia di Morillon erano infatti ancora sei i bikers matematicamente in corsa per la Coppa del Mondo.
Adrien Dailly ribalta tutto nell’ultima gara
Il finale più spettacolare è stato quello della Coppa del Mondo Enduro Elite uomini. A presentarsi in Francia da leader della generale è stato il canadese Lief Rodgers, con un margine di 82 punti proprio su Dailly. Una situazione che lasciava comunque aperti i giochi in vista dell’ultima gara dell’anno.
Adrien non si è limitato a fare calcoli. Il francese ha conquistato la vittoria nella prova conclusiva di Morillon e, grazie al risultato dell’ultima giornata, ha completato la rimonta assicurandosi anche la classifica generale della Coppa del Mondo Enduro 2026, chiudendo con 43 punti di vantaggio sul nordamericano. A completare il podio finale è l’australiano Ryan Gilchrist (Yeti / Fox Factory race Team) con 136 punti di distacco dal vincitore. Primo degli italiani Tommaso Francardo (Abetone Vittoria Nencini Sport), ottavo, davanti ai connazionali: Mirko Vendemmia, dodicesimo, e Tommaso Calonaci, quindicesimo.
Un epilogo perfetto per una stagione che ha riportato il francese ai vertici dell’enduro internazionale. Proprio nel momento decisivo, Dailly ha trovato il risultato necessario per superare Rodgers e mettere il proprio nome sull’albo d’oro della World Cup.
Ella Conolly fa doppietta: sua anche la Coppa del Mondo Enduro 2026
Situazione diversa nella categoria Elite Donne, dove Conolly ha completato con successo la difesa del titolo conquistato nel 2025. La britannica si è presentata a Morillon con un vantaggio importante nella classifica generale e ha gestito l’ultimo appuntamento senza bisogno di inseguire la vittoria di giornata. Il quinto posto ottenuto nella finale le ha permesso di aumentare ulteriormente il margine nei confronti della francese Mélanie Pugin (Speed Project), chiudendo la stagione con oltre 200 punti di vantaggio sulla francese e 500 esatti sulla canadese Elly Hoskin, che sale sul gradino più basso del podio finale.
A vincere l’ultima gara Elite femminile è stata invece un’altra transalpina, Morgane Charre (Pivot Factory Racing), ma il risultato non ha cambiato il nome della nuova (e allo stesso tempo vecchia) regina della Coppa del Mondo. Conolly centra così il secondo successo consecutivo nella classifica generale, confermandosi al vertice dell’enduro femminile internazionale.
Da segnalare anche l’ottima stagione di Nadine Ellecosta (Abetone Vittoria Nencini Sport), che termina l’anno al quinto posto della generale, ma a soli 60 punti dalla terza piazza. Per quanto riguarda le altre italiane: ventiquattresima Clarissa Carziolo, trentesima Silvia Penso e trentunesima Camilla Martinet.
Hugo Marti Montessinos campione Junior con una gara d’anticipo
Tra gli Junior, il titolo maschile era invece già stato assegnato prima dell’ultima tappa. Montessinos aveva infatti accumulato un vantaggio sufficiente per conquistare matematicamente la Coppa del Mondo con un round d’anticipo, davanti al connazionale Jules Janniaud e all’azzurro Lorenzo Cesarini. Quest’ultimo premiato dalla sua costanza durante tutto il 2026 (dove non ha mai vinto in Coppa, ma ha raccolto ben due terzi posti). Questo non gli ha impedito di chiudere la stagione attaccando ancora: a Morillon Marti ha conquistato un’altra vittoria, rafforzando ulteriormente il primato e mettendo il sigillo su una delle stagioni più nette tra le quattro categorie dell’Enduro World Cup.
In casa Italia sono da segnalare anche le ottime annate di Emanuele Baglietto (tredicesimo), Lorenzo Noferini (diciannovesimo), Jacopo Sabatino (ventiquattresimo), Pietro Consorti (ventiseiesimo), Francesco Manisero (trentatreesimo), Vittorio Riva (trentottesimo), Christian Tonazzolli (quarantesimo) e Davide Zinutti (quarantaseiesimo).
Nežka Libnik domina tra le Junior
Il 2026 di Libnik si chiude nel migliore dei modi. La slovena ha conquistato la Coppa del Mondo Enduro Junior Women, completando la stagione con un’altra vittoria proprio nell’ultimo round di Morillon. Un successo che certifica la sua superiorità nel corso dell’anno e aggiunge un altro risultato importante a una carriera che già nel 2025 l’aveva vista protagonista ai massimi livelli della categoria giovanile internazionale.
Alle sue spalle, nella classifica generale, chiude l’americana Romy Williams, seconda per soli 35 punti. Anche in questa categoria, come per i ragazzi, il terzo posto è occupato da un atleta tricolore: Alice Farinelli. In top ten chiude anche Alice Maiocchi (ottava).
















