Dopo sette stagioni nella categoria Elite, Isla Short ha annunciato il proprio addio al circuito di Coppa del Mondo XC. La 29enne scozzese, quattro volte campionessa britannica, ha spiegato la propria decisione attraverso un post pubblicato sui social e una lunga intervista su Substack, nel quale ha ripercorso una carriera segnata tanto dai risultati sportivi quanto dalle numerose difficoltà affrontate lontano dai campi di gara.
Quello di Short, tuttavia, non sarà un ritiro dal ciclismo professionistico. La britannica ha infatti chiarito di voler continuare a gareggiare a tempo pieno, cercando nuovi obiettivi e probabilmente spostando il proprio percorso agonistico verso discipline differenti dall’XCO.
Isla Short racco il momento in cui è maturata la scelta
La scelta arriva dopo quella che, dal punto di vista dei risultati, è stata la migliore stagione della sua carriera. Nel 2025 Short aveva infatti centrato entrambi gli obiettivi che si era posta: entrare per la prima volta nella top 10 di una prova di Coppa del Mondo Elite e conquistare il titolo nazionale britannico XCO.
Il 7° posto a Leogang 2025
Il primo traguardo era arrivato a Leogang, dove aveva chiuso al settimo posto dopo aver gareggiato nelle posizioni di testa sin dalle prime battute. Un risultato inseguito per sette anni e che, paradossalmente, ha fatto maturare in lei la consapevolezza che il proprio percorso nella Coppa del Mondo XC stesse arrivando alla conclusione.
Short ha raccontato che, durante quella gara, quando si è resa conto che avrebbe finalmente ottenuto la tanto desiderata top 10, nella sua testa è comparso un pensiero molto semplice: «Basta così, ora posso fermarmi», ovvero la sensazione di aver raggiunto qualcosa che per anni aveva rappresentato uno dei suoi principali obiettivi.
Non era ancora una decisione definitiva, ma l’assenza di curiosità nei confronti del risultato successivo ha rappresentato per la scozzese un segnale importante. Short ha spiegato di aver cominciato, proprio in quella giornata, a salutare mentalmente la Coppa del Mondo XCO, anche se la scelta definitiva sarebbe arrivata soltanto quasi un anno più tardi.
Il campionato britannico XCO sempre nel 2025
A rafforzare ulteriormente questa sensazione è stato il successo ottenuto poche settimane dopo nel Campionato britannico XCO, dove Short è riuscita a battere l’ex campionessa del mondo Evie Richards. Quella vittoria le ha fatto comprendere definitivamente che difficilmente qualcosa, all’interno della sua carriera nel cross-country, avrebbe potuto superare quanto vissuto in quel periodo.
Dietro ai risultati sportivi, però, c’è una carriera attraversata da una lunga serie di esperienze estremamente difficili. A 16 anni Short venne investita da un’automobile; nel 2015 riportò un infortunio alla colonna vertebrale durante la prova di Coppa del Mondo di Lenzerheide. Nel 2018 affrontò la morte di una persona a lei molto cara, mentre nel 2021 sua sorella scomparve e, nello stesso periodo, alla ciclista venne diagnosticata una patologia cronica. Alla fine del 2024 Short rimase inoltre senza squadra, trovandosi costretta a proseguire la propria carriera da atleta privata.
Un carriera di grandi risulati, ma anche tanta sfortuna
Sono esperienze che hanno inevitabilmente condizionato anche il suo modo di vivere lo sport. Short ha ammesso che quasi tutte le migliori prestazioni della sua carriera sono state alimentate dai traumi vissuti e che, per molto tempo, aveva interpretato quei risultati come una dimostrazione dell’atleta che avrebbe potuto essere se quelle difficoltà non fossero mai esistite.
Con il tempo, tuttavia, il suo punto di vista è cambiato. Oggi Short ritiene che proprio quelle esperienze abbiano contribuito a far emergere la sua versione più competitiva quando si trovava tra le fettucce di un percorso di gara.
Per questo motivo la stagione 2025 ha assunto un valore che va ben oltre i risultati. Il settimo posto di Leogang e il titolo nazionale britannico sono diventati, nelle parole della scozzese, una sorta di riconquista del potenziale che sentiva di aver perso negli anni a causa della morte, della malattia e delle sofferenze provocate dalle persone incontrate lungo il proprio percorso.
«Non mi ritiro dal ciclismo professionistico, solo dalla Coppa del Mondo XC»
Il ritiro dalla Coppa del Mondo XC rappresenta quindi soprattutto la volontà di cambiare il rapporto con la competizione. Short non vuole smettere di essere un’atleta professionista e ha già anticipato di essersi posta obiettivi ambiziosi per gli ultimi anni della propria carriera ciclistica.
Un punto, però, sarà differente rispetto al passato. Short ha spiegato di non voler più inseguire il successo sportivo come strumento attraverso cui superare i propri traumi. La competizione continuerà a far parte della sua vita, ma dovrà assumere un significato diverso.
Lo ha chiarito anche nel messaggio con cui ha accompagnato l’annuncio del ritiro dalla Coppa del Mondo: «Non mi ritiro dal ciclismo professionistico». La carriera di Isla Short, dunque, non è ancora terminata. A chiudersi è soltanto il capitolo dell’XCO internazionale, dopo sette stagioni Elite e proprio nel momento in cui la scozzese era riuscita a raggiungere i risultati più importanti della propria esperienza nel massimo circuito mondiale.













