Deragliatori ultra resistenti per la Mtb vera. Due meccanici “da guerra” interessanti

Deragliatori
Madrone continua a far parlare di sé
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Per quanto la trasmissione elettronica abbia ormai conquistato una fetta importante del mercato Mtb, c’è ancora chi davanti a una bici da Trail, Enduro o XC preferisce la semplicità di un sistema meccanico (qui un approfondimento precedente).

Non necessariamente per nostalgia, ma per una questione molto concreta: affidabilità, possibilità di intervento e durata nel tempo. Ed è proprio in questo spazio che si inseriscono deragliatori posteriori particolarmente interessanti. In un panomara di colossi, ci sono anche prodotti “strani”, “perle rare”. Il Madrone Jab e il Ratio Mech, entrambi nati per offrire un’alternativa meccanica compatibile con l’ecosistema SRAM Transmission, sono tra questi. Ve li raccontiamo nelle prossime righe.

Il punto di partenza è proprio la famiglia Transmission di SRAM, che ha introdotto un modo differente di concepire il cambio posteriore, con il deragliatore fissato direttamente al telaio e una regolazione che elimina buona parte delle tradizionali operazioni di messa a punto. Con l’arrivo degli Eagle 70 e 90 è tornata anche un’opzione meccanica, ma chi cerca certi “valori” con una trasmissione meccanica, si è trovata di fronte a qualche limite. È qui che entrano in gioco piccoli produttori come Madrone e Ratio, capaci di sviluppare deragliatori compatibili con componenti Transmission.

Madrone Jab

Il Madrone Jab (sul marchio avevamo già curiosato) è probabilmente il più interessante per chi usa la bici in maniera aggressiva. È costruito in alluminio, utilizza collegamenti su cuscinetti e una frizione a cricchetto regolabile, con la possibilità di aumentare sensibilmente la tensione per contenere al massimo i movimenti della gabbia e, di conseguenza, della catena. È disponibile con diverse lunghezze della gabbia, può essere configurato per trasmissioni SRAM o Shimano a 11 e 12 velocità e pesa 326 grammi. Esiste inoltre una piastra di rinforzo opzionale, pensata per chi vuole aumentare la resistenza agli impatti.

Ratio Mech

Il Ratio Mech segue una filosofia simile, ma con alcune differenze. È realizzato nel Regno Unito combinando componenti in alluminio e plastica e utilizza cuscinetti nel parallelogramma e una frizione a molla. La sua caratteristica più interessante è probabilmente la leggerezza dell’azionamento: la resistenza inferiore rispetto al Jab rende più semplice effettuare cambi multipli e restituisce una sensazione più rapida e fluida alla leva. Anche in questo caso sono disponibili diverse configurazioni di gabbia, così da adattare il deragliatore alla trasmissione utilizzata.

I vantaggi

Il vantaggio di queste soluzioni emerge soprattutto quando si passa dalla teoria all’utilizzo sul sentiero. Entrambi i deragliatori permettono di percorrere rapidamente l’intera cassetta e, secondo i test effettuati, possono risultare più veloci nella cambiata rispetto alla configurazione Transmission di serie. Ma la differenza più evidente riguarda la sensazione di solidità. Il Jab, grazie alla possibilità di aumentare la tensione della frizione, riesce a mantenere la catena particolarmente stabile anche sui tratti sconnessi. Il Ratio, invece, privilegia una risposta più leggera e fluida, sacrificando qualcosa in termini di contenimento delle oscillazioni.

Attenzione a una corretta regolazione!

Anche la precisione dipende però dalla corretta regolazione. A differenza dei sistemi T-Type più recenti, Jab e Mech utilizzano le tradizionali viti di fine corsa e di regolazione del b-gap. Quest’ultima assume un’importanza notevole perché influenza il comportamento della cambiata lungo l’intera cassetta. Una volta trovato il set-up corretto, entrambi possono offrire un funzionamento preciso, ma richiedono un minimo di pazienza in fase di installazione.

Ed è proprio la possibilità di intervenire che rappresenta uno dei loro punti di forza. I collegamenti su cuscinetti possono essere lubrificati o sostituiti e l’intero sistema è pensato per essere ricostruibile. Non è quindi soltanto una questione di avere un deragliatore meccanico: è la possibilità di mantenere e aggiornare la propria trasmissione senza essere necessariamente vincolati alla configurazione più recente proposta da un singolo produttore.

Il Jab, con il suo peso di 326 grammi e un prezzo di 298 dollari, sembra la scelta più indicata per bici a lunga escursione e utilizzi aggressivi, dove stabilità della catena e robustezza sono prioritari. Il Ratio Mech pesa invece 372 grammi e costa 267 sterline, puntando maggiormente sulla rapidità e sulla leggerezza dell’azionamento.

La scelta, quindi, non è soltanto tra due deragliatori, ma tra due interpretazioni dello stesso concetto: il primo privilegia il controllo e la solidità, il secondo la fluidità. Cero, cifre importanti, ma parliamo di componenti “eterni”.