Asa Vermette riscrive la storia vincendo la Coppa del Mondo DH al debutto élite: come lui solo Vouilloz

Vermette
Asa Vermette in azione a Whistler (credit: UCI MTB)
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Asa Vermette conquista la Coppa del Mondo downhill 2026 alla sua prima stagione nella categoria élite. A soli 19 anni, lo statunitense del team Frameworks Racing/TRP entra nella storia: prima di lui, soltanto Nicolas Vouilloz (nel 1993) era riuscito a vincere la classifica generale maschile nell’anno del debutto tra i grandi.

Il titolo arriva a Lake Placid, davanti al pubblico di casa, al termine di un fine settimana tutt’altro che semplice. Vermette deve superare le difficoltà delle qualifiche e gestire la pressione dell’ultima discesa, con la generale ancora in discussione. L’ottavo posto nella finale gli basta per completare l’impresa.

Vermette e il primato condiviso con Vouilloz

Il valore del successo va oltre la conquista della Coppa. Il passaggio dagli junior all’élite porta Vermette direttamente al vertice del downhill mondiale, senza una stagione di attesa per prendere le misure alla nuova categoria.

Vincere subito la generale significa riuscire a trasformare la velocità in risultati lungo un intero campionato. Nel downhill, dove una caduta o una qualifica sbagliata possono compromettere un appuntamento, il titolo premia la capacità di raccogliere punti anche nelle giornate più complicate.

È questo a rendere speciale il primato condiviso con Vouilloz: Vermette chiude il suo primo anno élite davanti a tutti, aggiungendo il proprio nome a un’impresa che aveva un solo precedente.

Una stagione con due vittorie e il quarto posto mondiale

Il successo finale poggia su risultati importanti. Nel corso del 2026, Vermette conquista le tappe di Coppa del Mondo in Corea del Sud e a Whistler, aggiungendo altri piazzamenti sul podio. Ai Campionati del Mondo chiude invece in quarta posizione, confermandosi competitivo anche nell’appuntamento che assegna la maglia iridata.

La generale completa così una stagione in cui il giovane statunitense dimostra di poter lottare sia per la vittoria nelle singole gare sia per il titolo dell’intero circuito.

Vermette diventa inoltre il secondo statunitense a vincere la generale maschile della Coppa del Mondo downhill, dopo Aaron Gwin, suo compagno nel team Frameworks Racing/TRP. Un altro dato che dà peso al risultato e lega due generazioni del downhill americano.

Lake Placid: la pressione dell’ultima gara

Vermette arriva all’ultimo appuntamento da leader, ma con Jordan Williams e Amaury Pierron ancora in corsa. Le qualifiche cambiano subito lo scenario: il francese cade due volte e resta fuori dalla finale, mentre lo statunitense deve passare dalla Q2 per assicurarsi un posto nella manche decisiva.

Superato questo ostacolo, la sfida con il britannico si gioca anche sui piazzamenti degli altri finalisti. Williams conclude davanti a Vermette, ma per ribaltare la generale servirebbero cinque corridori inseriti tra i due. Alla fine, soltanto Benoît Coulanges riesce a separarli: Williams è sesto, Vermette ottavo, e il titolo rimane nelle mani del leader.

Asa Vermette vince la generale con 1.442 punti

Il bilancio conclusivo vede Asa Vermette primo con 1.442 punti, con un vantaggio di 66 lunghezze su Jordan Williams. Amaury Pierron completa il podio della classifica generale.

Dopo la gara, Vermette racconta di aver immaginato questo traguardo già all’inizio della stagione e di fare ancora fatica a trovare le parole per descriverlo. Il sogno si concretizza proprio nell’ultima tappa, dopo un’annata fatta di vittorie, difficoltà e risultati decisivi.

A 19 anni, il suo debutto élite si chiude quindi con il trofeo della Coppa del Mondo: un successo che dà una dimensione storica alla stagione di Vermette e lo porta subito tra i protagonisti del downhill internazionale.