Le protezioni in MTB e la loro indiscutibile utilità

Le protezioni in MTB un grande aiuto
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Spesso ci chiediamo se sia il caso di mettersi le protezioni per uscire. La risposta dovrebbe essere: sicuramente si!

Il casco non deve mancare mai

La protezione assolutamente più indispensabile è il casco.

La nostra testa è una delle zone più sensibili e delicate del corpo e proteggerla deve essere una priorità assoluta. Per fortuna la quasi totalità dei praticanti ormai lo indossa, anche se talvolta capita di vedere qualche irriducibile amante della cosiddetta libertà che si ostina a non volere indossare alcunché.

Una lesione alla testa può provocare danni neurologici molto gravi e talvolta di difficile risoluzione. Non ci sembra il caso di rischiare così tanto per potere sentire il vento tra i capelli anche scendendo da un rock garden. Questa è una sensazione, se ci teniamo tanto, che possiamo godere magari slacciandolo in qualche tratto di tranquillo sterrato dove non ci sono ostacoli a metterci in pericolo.

Agli scettici consiglio sempre di fare un giro in un qualsiasi reparto di neurologia per uscire con una rinnovata voglia di proteggersi adeguatamente.

Conosco biker che ormai non rinunciano al caschetto neanche per andare a prendere il pane.

La schiena

Un’altra zona che è bene proteggere è la schiena. Esistono in commercio oltre alle pettorine-paraschiena, che proteggono tutta l’area toracica e sono abbastanza ingombranti, anche dei comodi e leggeri gilet costruiti con polimero viscoelastico, che indurisce in caso di impatto. La struttura con alveoli attenua le onde d’urto e può sopportare una rapida successione di impatti sullo stesso punto.

Sono leggeri, facili da indossare e disponibili a prezzi accettabili.

I gomiti e le spalle

Se volete proteggere queste aree, anch’esse delicate, esistono protezioni apposite. Possiamo trovare le classiche gomitiere oppure i copri spalle da calzare singolarmente, ma anche le pratiche maglie che provvedono a proteggere tutta la parte alta del corpo.

Un esempio è il gilet di protezione O Neal Stv proposto in una versione a maniche lunghe. Composto da lycra, che è un tessuto stretch che lascia una grande libertà di movimento e da rinforzi in schiuma intelligente IPX che si induriscono in caso di impatto e restano morbidi in condizioni di riposo. Questi rinforzi sono inseriti nelle zone più sensibili e più esposte in caso di caduta spalle, gomiti e schiena.

Utilizzato insieme al supporto collo, garantisce la massima sicurezza in MTB. Il mesh traspirante posizionato strategicamente sulla nuca aumenta la comodità.

Le ginocchiere

Anche le ginocchia sono una parte esposta e molto delicata, le ginocchiere quando ci avventuriamo in discese tecniche non dovrebbero mancare mai, magari non fosse altro che per evitare dolorose sbucciature provocate da qualche caduta indesiderata.

Esistono ginocchiere molto leggere e protettive come le Fox Enduro D30 sulle quali potete leggere l’articolo dedicato cliccando sul link.

Insomma, non vi chiediamo di uscire vestiti come Robocop, specialmente se state facendo solo un giretto tranquillo nei boschi di casa, ma se prevedete di affrontate tratti particolarmente tecnici fateci un pensierino e casco sempre in testa anche per andare a prendere il pane…

Per ulteriori informazioni, www.oneal.eu/it/mtb