Mirko Celestino, c.t. della nazionale italiana di mountain bike, ha annunciato i dieci atleti convocati per il Campionato Europeo Marathon, che si terrà domenica 11 giugno a Laissac. Tra i più attesi il campione uscente Fabian Rabensteiner e l’ex stradista Diego Rosa, rispettivamente terzo e quinto nello scorso weekend alla prova di Coppa del Mondo di Finale Ligure. In Occitania sarà presente anche il fratello di quest’ultimo, Massimo Rosa, che negli ultimi mesi ha dato prova delle sue capacità cogliendo numerose vittorie. Chiamati a difendere i colori azzurri anche il pluritricolore Samuele Porro, il piemontese Gioele De Cosmo, il giovanissimo Dario Cherchi e i fratelli Lorenzo e Nicolas Samparisi, quest’ultimo secondo poche settimane fa alla prova di Coppa del Mondo di Nove Mesto. Per la prova femminile, invece, saranno presenti Costanza Fasolis e Debora Piana. La spedizione azzurra è partita nella giornata di martedì ed in questi giorni sono in corso le ricognizioni sul percorso di gara.
Quali sono le impressioni dopo queste prime prove?
«Siamo rimasti stupiti dalla brevità delle salite, tutte di quattro o cinque minuti al massimo. Anche il fondo è piuttosto semplice, per la maggior parte in terra battuta. Tuttavia in queste primissime prove abbiamo trovato il percorso molto bagnato e fangoso, a causa di violente piogge cadute durante lo scorso fine settimana. Non dovrebbe piovere ancora nei prossimi giorni, dunque credo che per domenica il terreno sarà asciutto. Però mai dire mai: in questo periodo il meteo è sempre un’incognita».

Che temperature avete trovato?
«Ci aspettavamo di trovare più caldo, mentre al momento siamo tra i 18 ed i 20 gradi. Le temperature dovrebbero mantenersi stabili fino a domenica ed il percorso è coperto da una fitta vegetazione, dunque non sarà la resistenza al caldo a fare la differenza».
A chi tra i convocati si adatta di più questo percorso?
«E’ un percorso che valorizza corridori che sanno spingere lunghi rapporti come Fabian e Diego, che hanno dimostrato di essere anche in ottima forma. Entrambi pedalano bene e secondo me potranno giocarsi le loro carte al meglio. Anche Costanza Fasolis potrà ben figurare, in questi giorni mi è sembrata molto pimpante sia in salita che in discesa. A mio avviso nel finale le gambe faranno male a molti e, nonostante le gare non siano particolarmente lunghe (95 ed 80 chilometri), non vedremo arrivi in volata come a Nove Mesto. Le strade sono larghe, anche se alcuni passaggi sono stati segnati dalla pioggia dei giorni scorsi, che ha segnato il terreno lasciando una sola traiettoria. Dunque, anche se all’apparenza semplice, non è un percorso da sottovalutare».
Sarebbe piaciuto questo percorso al Celestino corridore?

«Senza dubbio. Non essendo uno scalatore purissimo, mi esaltavo su percorsi come questo, veloci ed impegnativi al punto giusto».
Quali saranno le scelte tecniche che adotteranno gli azzurri?
«Tutti hanno portato con sé sia la bici front che full. In un percorso così scorrevole il fattore peso conta relativamente poco, perciò al momento tutti hanno scelto come di consueto bici biammortizzate. Ad oggi tra una front ed una full di altissimo livello passa davvero pochissimo in differenza di peso, ma nei settori più tecnici avere la sospensione al posteriore può essere di grande aiuto. Inoltre le full moderne, con l’ammortizzatore bloccato, sono in grado di performare come le hardtail e non penalizzano in alcun modo i biker anche nei tratti asfaltati. Per quanto riguarda le gomme tutti hanno optato per modelli scorrevoli e sezioni abbondanti, fino 2.35”-2.4”».
Per la gara chi vedi favorito?
«Noi italiani non partiamo assolutamente battuti, in particolar modo in ambito maschile. Su un percorso del genere vedo bene il ceco Martin Stosek ed il belga Wout Alleman. Favoritissima per la gara la tedesca Adlheid Morath, davvero in forma in quest’ultimo periodo».











