È stata vista in NBA, poi in Serie A e ora sono molti anche i ciclisti che la usano. Stiamo parlando della pistola massaggiante, detta anche pistola a percussione.
Questo strumento, dalla forma simile a quella di un trapano, permette attraverso l’oscillazione di una testina di svolgere una sorta di automassaggio. Attraverso la pressione esercitata ripetutamente, questa consente di alleviare i cosiddetti DOMS (“Delayed Onset Muscle Soreness”, in italiano “indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata”) e abbreviare i tempi di recupero.
La pistola massaggiante ha senso soprattutto per gli sportivi che hanno poco tempo a disposizione e non riescono a sottoporsi ad un buon massaggio decontratturante. Gli effetti sono simili: le vibrazioni attivano la zona sottoposta al massaggio, favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni e allentando la tensione delle fibre muscolari. Ovviamente un massaggio manuale, svolto da un buon professionista a regola d’arte, è sicuramente più efficace.

Tutto è molto soggettivo, ma è innegabile che la pistola a percussione funzioni veramente. Nel caso della Mountain Bike può essere utile per alleviare i dolori a gambe e braccia, magari dopo lunghi giri. Non bisogna aspettarsi miracoli: il recupero è influenzato da tantissimi fattori, tra cui alimentazione e sonno, che ovviamente non possono essere sostituiti da terapie di questo tipo. La pistola massaggiante può essere utilizzata anche prima dell’attività sportiva, ma è consigliata soprattutto in fase di recupero.
Ma allora, come è meglio usarla? Solitamente le pistole massaggianti hanno più livelli di velocità ed è bene partire con quelle più basse, per poi aumentare gradualmente man mano che il muscolo si scalda. Ovviamente molto dipende anche dalla pressione che si esercita manualmente, che non deve essere troppa né troppo poca. Non è necessario effettuare continui movimenti, né fossilizzarsi per ore su un’area. E’ importante però agire sul ventre del muscolo, dove i rischi di contatto con articolazioni e tendini sono più bassi.
E’ inoltre raccomandabile non agire in caso di infiammazioni acute. Non tutti i dolori sono uguali: se il dolore è troppo forte, è meglio evitare il massaggio in autonomia, in quanto si rischia di peggiorare la situazione o di incappare in problematiche ben più serie.
In commercio di pistole massaggianti se ne trovano a bizzeffe, di ogni forma e dimensione. Solitamente vengono vendute con più “punte” intercambiabili, dalla sagoma differente: queste vanno scelte a seconda della propria preferenza e della conformazione del muscolo da massaggiare. I prezzi partono da 30 euro circa e possono tranquillamente superare il centinaio di euro, a seconda di durata della batteria e qualità costruttiva.












