Valter e Seba, due piemontesi in Mtb sul tetto dell’Aconcagua

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Raggiungere in bicicletta il tetto delle Americhe è il sogno di una marea di cicloturisti. Due esperti piemontesi sono riusciti nei giorni scorsi a raggiungere i 6.961 metri dell’Aconcagua, portando a termine una straordinaria avventura cicloalpininistica. Valter Perlino, 62 anni, veterinario di Pinerolo, e Sebastiano Audisio, 57 anni, di Demonte, infermiere e maestro di sci, avevano inserito da tempo immemore la scalata della vetta andina nell’agenda di Caravanserai, il progetto che li ha già portati a conquistare in bici, e non solo, alcune tra le più importanti montagne della Terra. 


Caravan Andes ha visto pedalare Perlino e Audisio per centinaia e centinaia di chilometri nel deserto roccioso degli altipiani delle Ande, sempre tra i 3.500 e i 5.000 metri, attraversando Bolivia, Cile e Argentina ed affrontando numerosi passi. «Abbiamo gli occhi ancora pieni della struggente bellezza dei luoghi che abbiamo visitato – confessano –. Quasi mille chilometri in mountain bike su piste sabbiose, spingendo la bici, lottando con venti impetuosi, attraverso paesaggi spettacolari e situazioni che sicuramente rimarranno indelebili nelle nostre vite. Attraverso una serie di incredibili vicissitudini, siamo arrivati dove avevamo deciso di essere. Sono stati giorni straordinari, pedalata dopo pedalata immersi nei colori e nel silenzio, in quell’aria rarefatta che stimola i pensieri positivi che cercano di aiutarti a proseguire».

L’avventura di Valter Perlino e Seba Audisio è iniziata dal Salar de Uyuni, un deserto di sale che si trova a quota 3.600 metri nel Sud della Bolivia. Hanno percorso la Ruta La Joya, una strada quasi interamente su fondo naturale che si snoda tra lagune e altissimi vulcani, in un paesaggio a volte lunare, per poi entrare in Cile. Attraverso San Pedro de Atacama e il Paso de Sico (4.092 metri) sono entrati in Argentina. Qui hanno percorso la Puna, altro altopiano che si estende ad oltre 2000 metri in uno degli ambienti più spettacolari delle regioni andine, freddo e desertico.

È seguito il passaggio nella riserva di Campo de Piedra Pomez, un vasto territorio di origine vulcanica dall’aspetto surreale per la presenza di un deserto di pietra pomice, El Peñón, di oltre 50 chilometri. Infine il trasferimento in bus a Mendoza, la richiesta dei permessi per salire sull’Aconcagua percorrendo, ovviamente a piedi, la cosiddetta Via dei Polacchi tra neve e ghiacci.