Sono rimasti ormai solo 20 giorni a dividerci dal tanto atteso giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 (venerdì 26 luglio) e soprattutto dallo storico momento dell’accezione del braciere olimpico. Quest’anno l’evento che darà via all’avventura a cinque cerchi sarà ancora più suggestivo del solito, con la sfilata delle 206 delegazioni presenti che si terrà sulle barche, lungo i canali della Senna (con percorso previsto di circa 6 km). Serviranno invece tre giorni in più di pazienza prima di poter assistere alla prova che vedrà in scena i migliori bikers al mondo, i quali si contenderanno le medaglie olimpiche nella prova di cross country, prevista per lunedì 29 luglio.
A 38 anni si può essere ancora ai vertici e lottare per una medaglia d’oro olimpica? Teoricamente è no, ma non ditelo a Nino Schurter. La leggenda svizzera, dopo aver dominato lo scorso anno in Coppa del Mondo, quest’anno sta correndo una stagione bellissima e molto intelligente, con un solo obiettivo in testa: conquistare la sua seconda medaglia d’oro olimpica. Anche se attualmente è anche in testa in testa alla classifica ed è uno dei principali favoriti per vincere anche quella che sarebbe la sua decima Coppa del Mondo.
Scheda tecnica
Nome e Cognome: Nino Schurter;
Luogo e data di nascita: 13 maggio 1986, Tersnaus (Svizzera);
Peso e altezza: 68 kg x 1,73 cm;
Squadre: Scott-SRAM MTB Racing (2006-oggi);

Come è andata la sua stagione?
Partita in sordina in Brasile, la stagione dello svizzero è stato un crescendo di condizione, arrivando a raggiungere il massimo della forma nelle ultime uscite. Schurter è cosciente che a 38 anni suonati, Parigi 2024 sarà con ogni probabilità la sua quinta e ultima olimpiade. Quindi tutto l’anno è stato pensato solo con questo obiettivo in vista.
Nino ha esordito a metà marzo alla Cape Epic, storica corsa sudafricana marathon a coppie già vinta dall’elvetico nel 2017 e 2019, disputata con il collega e amico Sebastian Fini Carstensen. I due hanno concluso la prova con un ottimo secondo posto. Ad aprile è andato in Brasile per disputare le due tappe di Coppa del Mondo, ma l’obiettivo era testare le gambe e mettere fatica su, non il risultato. A maggio niente campionati europei, ma allenamenti in altura e qualche corsa nella sua Svizzera. I risultati del duro lavoro si vedo già a fine mese. Schurter, infatti, chiude al 2° posto la prova di cross country di Nove Mesto (Repubblica Ceca) dove solo un incontenibile Tom Pidcock riesce a mettergli le ruote davanti.

Il britannico, però, a Val di Sole non c’è e Nino ne approfitta per vincere la gara di XCO e mandare un messaggio a tutti: “Voglio la seconda medaglia d’oro olimpica”. Nella prova di casa di Crans-Montana, mostra di accusare un po’ di fatica chiudendo 4° e perdendo il podio in volata contro il nostro Luca Braidot. A condizionare la prestazione dello svizzero c’è anche una caduta che lo ha costretto a non correre ieri a Les Gets, ma a preferire di tornare nuovamente in altura per ritrovare la miglior condizione e arrivare all’appuntamento del 29 luglio nella miglior forma possibile.
Che ambizioni ha per Parigi 2024?
Schurter l’oro olimpico l’ha già vinto a Rio 2016, l’argento a Londra 2012 e il bronzo a Pechino 2008 (raccogliendo anche un 4° posto a Tokyo 2020). Lo svizzero ha già infranto parecchi record nei Giochi a cinque cerchi, tra cui quello di essere l’unico biker della storia ad aver vinto tre medaglie nella disciplina. Infatti, i francesi Miguel Martinez e Julien Absalon, il ceco Jaroslav Kulhavý e l’olandese Bart Brentjens, si sono fermati tutti a quota due. Sicuramente c’è in testa l’obiettivo di raggiungere quota due ori conquistati (impresa riuscita solo ad Absalon), ma soprattutto quella di chiudere questa fantastica carriera con il successo più bello che un atleta possa raggiungere.














