Sistemi di smorzamento anche nel manubrio: le manopole Leatt e altre soluzioni innovative

Sistemi di smorzamento
Leatt ReaFlex 6.0
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Le tecnologie di smorzamento delle vibrazioni stanno guadagnando sempre più importanza nel mondo della Mountain Bike. Giustamente, verrebbe da dire: i progressi in questo campo sono cruciali per migliorare il comfort in sella, ottimizzare il controllo della bici (soprattutto su terreni difficili e in condizioni estreme) e dunque anche per accrescere le performance.

Di sistemi ne esistono di ogni tipo e in ogni posizione. Oltre alle sospensioni, negli anni si sono susseguiti esperimenti con inserti e soluzioni applicate a telai di diverse tipologie. Recentemente in quest’ottica abbiamo anche parlato delle gomme (CICCLA QUI PER SAPERNE DI PIU’), “provocatoriamente” definite come il più banale, ma principale, sistema di smorzamento. Tuttavia, in tempi recenti ci siamo imbattuti anche in soluzioni applicate al manubrio. Discorsi molto interessanti: d’altronde, è proprio lì che si propagano e ripercuotono in maniera più consistente le vibrazioni.

Un esempio significativo in questo ambito è rappresentato dalle nuove Leatt ReaFlex 6.0: manopole progettate appositamente per assorbire le scosse trasmesse dal terreno. Il nucleo di queste manopole è realizzato con un gel non newtoniano, capace di assorbire l’energia e ridurre le vibrazioni. Questo materiale reagisce al tipo di forze applicate: più sono elevate le forze, maggiore è la resistenza che il materiale offre. Ovviamente, è particolarmente efficiente nello smorzare le micro-vibrazioni.

Queste interessanti manopole già sono sul mercato, disponibili in due misure (33/31 e 31/29 millimetri) e quattro colorazioni (rosso, nero, grigio, arachide). Presto saranno in vendita anche combinate con un nuovo manubrio, sempre marchiato Leatt. Chissà che più avanti non torneremo a parlarne.

Spank VibroCore
Per ora i manubri dotati di questa tecnologia sono indicati per discipline discesistiche. Che possa essere applicata anche per l’XC? L’aggravio di peso è piuttosto limitato

Sulla stessa linea di pensiero, Spank Industries da ormai un paio d’anni propone componenti dotati di una tecnologia all’avanguardia, chiamata VibroCore. Questa soluzione consiste in una schiuma solida biodegradabile inserita all’interno di componenti fondamentali della bici, come per l’appunto manubri e cerchi. La schiuma agisce come smorzatore delle vibrazioni, riducendo notevolmente l’impatto delle sollecitazioni provenienti dal terreno. Per Spank, grazie a VibroCore, i ciclisti possono beneficiare di una migliore sensibilità e controllo della bici, riducendo la fatica nei polsi e negli avambracci, zone soggette a maggiore stress durante le discese e le sessioni intense.

Questa tecnologia è stata testata con successo a livello professionistico ed è stata adottata da atleti di spicco nelle competizioni internazionali, tra cui rider della Coppa del Mondo di DH e della Enduro World Series. I risultati dei test mostrano miglioramenti concreti in termini di controllo della bici e riduzione dell’affaticamento, fattori che si riflettono positivamente sulle performance in gara. Sarebbe interessante vedere come VibroCore possa essere applicato specificatamente anche per altre discipline, XC incluso, dove la velocità deve comunque andare di pari passo proprio con lo smorzamento delle sollecitazioni date dal terreno.

Insomma, la Mtb sta diventando sempre più evoluta, ma alla base c’è pur sempre lo stesso principio di base, quello di riuscire ad attutire meglio i colpi. E si sa, molto spesso sono le cose più semplici a rivelarsi efficaci. Certamente queste piccole innovazioni citate, riguardanti la zona manubrio, si muovono in questa direzione. Resta da vedere se e come ci saranno evoluzioni future: oggi nessuno lo può sapere.