Ruotare il bacino fa curvare meglio. Lo sapevate?

Bacino
Ruotare il bacino aiuta a curvare
Tempo di lettura: 2 minuti

Tutti lo sanno: non basta girare il manubrio per fare una curva. Ogni rider è sempre alla ricerca del giusto metodo per affinare la propria tecnica di guida, specialmente chi è attivo in ambito racing. In conclusione, però, finisce per essere il tarlo di tutti: andare veloce (a noi bikers) piace da matti!

E allora, si cercano tutorial, si studiano gli avversari, si prende spunto dai gesti dei campioni. D’altra parte, migliorare le proprie capacità è sinonimo di maggiore divertimento. Non solo, compiere dei movimenti ben precisi e al momento giusto è garanzia di sicurezza: nessuno vuole farsi male.

Prima di parlare di guida, è sempre bene fare un check della propria bici. Sul nostro sito potete trovare tantissimi articoli relativi alla manutenzione: dategli un occhio, in caso di bisogno. Invece, se la vostra mtb è già in ordine e se avete già controllato la pressione degli pneumatici… allora è ora di pedalare!

Migliorare in curva: come fare?

Ci siamo: abbiamo raggiunto l’ingresso del nostro sentiero preferito da percorrere in discesa. L’obiettivo di oggi è concentrarsi sui movimenti giusti per migliorare in curva. D’altra parte, un’adeguata percorrenza è più sicura rispetto a staccate brusche e in ritardo che portano a perdite di velocità (e di tempo!) indesiderate.

Prima di tutto la posizione: centralità obbligatoria, spalle rilassate, talloni bassi. In approccio alla curva, freniamo in modo lineare per entrare alla giusta velocità.

A questo punto, concentriamoci su tronco e gambe: esse si muoveranno contemporaneamente nel modo seguente. Lo sguardo sarà orientato verso l’uscita della curva e il gomito esterno si alzerà piegandosi. Il braccio interno, nel frattempo, dovrà essere steso in direzione del punto di corda. Il tallone esterno resterà basso, forzando sul pedale per ottenere un maggior grip, mentre il ginocchio spingerà in direzione della curva. Nel frattempo, la gamba interna rimarrà piegata per permettere l’inclinazione del telaio, accompagnando il movimento.

Quindi, che c’entra il bacino?

Esso rappresenta la riuscita di una curva da manuale, o il fallimento della stessa. Infatti, ruotando la propria zona lombare in direzione della svolta, si noterà come la bici riesca a girare facilmente. In questo aiuta la gamba esterna con il tallone basso: se pari o, addirittura sollevato, il peso sarà sbilanciato e il nostro corpo resterà rigido. Al contrario, esso deve “spingere” per innescare il movimento dell’anca: et voilà.

In situazioni del genere, si può capire l’errore se capita di ruotare soltanto le spalle o il busto, rimanendo fermi con le gambe. Provare per credere!

Come abbiamo suggerito spesso, se vogliamo migliorare la tecnica, è meglio avere pazienza. Prendetevi il vostro tempo: piuttosto, girate la bici e riprovate la stessa curva fin quando non sarà eseguita correttamente. Sì, può sembrare strano: ma aiuta davvero.