
Cercate uno pneumatico versatile su vari terreni, con un buon grip anche sul bagnato e abbastanza scorrevole per gareggiare? Pirelli XC M è la risposta: l’abbiamo provato, e oggi vi raccontiamo com’è andata.
Iniziamo da qualche informazione tecnica. Si tratta di uno pneumatico in taglia 29×2.4, pensato per le dinamiche cross country: Marathon e Granfondo incluse. Se il fratello XC RC è destinato alla velocità; questo XC M, invece, va a coprire una serie di dinamiche più ampia. La tassellatura evidente e “staccata”, infatti, lo configura come una gomma capace di adattarsi a un maggior numero di situazioni. Così, oltre a performare bene sull’asciutto, sarà meglio capace di tenere sul bagnato e scaricare il fango.
Insomma, un battistrada più completo e meno “settoriale”, che punta forte sull’estrema versatilità per aiutare i riders nelle varie situazioni che la mtb pone di fronte. Vediamolo sul campo!
Asciutto o bagnato? Un ibrido interessante
Non stiamo parlando di una gomma propriamente da fango, né da velocità estreme: abbiamo tra le mani, in realtà, una “tuttofare”. Scorre molto bene, aiuta la trazione e fornisce un ottimo appoggio in piega: sia sull’asciutto che sul bagnato. Le prestazioni, a nostro parere, sono omogenee e costanti anche al variare del terreno: è importante che uno pneumatico sia prevedibile, e Pirelli XC M lo è.
Questo fatto lo inserisce, a pieno titolo, tra i giusti componenti per il setting da Granfondo e Marathon. Il volume da 2.4, la forma leggermente tondeggiante e la tassellatura direzionale ma artigliata, lo rendono uno pneumatico adatto a qualsiasi tipo di fondo: provare per credere.
Siamo andati in montagna, tra sassi smossi, rocce e radici: ha tenuto egregiamente. Ci siamo spostati a quote più basse, su terreno secco e scivoloso: è rimasto affidabile. Abbiamo variato da trails veloci e flow, ad altri più impegnativi, scassati e pendenti: ma non ci ha tradito né in frenata, né in appoggio.

Che dire di più? Abbiamo faticato a trovare un difetto: da frequentatori del mondo GF e XCM, ci sentiamo di dire che potrebbe essere, davvero, la gomma perfetta per (quasi) tutte le situazioni.
Casi limite: eccezioni difficili per chiunque
Il fango vero e tutte le altre situazioni al “limite”, si sa, mettono in difficoltà chiunque. Infatti, nel settore xc non esiste una vera e propria gomma “estrema” come nelle discipline gravity. Ecco perché c’è bisogno del giusto compromesso: serve un battistrada capace di resistere a basse pressioni e con un discreto schema di tassellatura.
E questo Pirelli XC M è il candidato ideale, pur non essendo propriamente concepito per le casistiche più difficili. Perchè? Semplice: utilizzato con carcassa ProWall risulta più resistente anche con meno aria all’interno, e (in definitiva) più adesivo al terreno.
Si sa, i casi limite mettono alla prova qualsiasi componente: tuttavia, Pirelli XC M accetta il compromesso. Se, poi, si aggiunge un inserto interno agli pneumatici (come abbiamo provato a fare) si potrà ottenere sempre il massimo grip, contando anche sul 100% della protezione da tagli e urti.
In conclusione? Pirelli XC M è la vera gomma da mtb, perfetta per le Granfondo e le Marathon, in ogni situazione. Affidabile, preciso, resistente e versatile: questo copertone non vi farà mai sentire fuoriluogo, rimanendo sempre facilmente prevedibile. Semplicemente, assicuratevi di trovare la giusta pressione per innescare al meglio il suo funzionamento: ed ecco il giusto feeling alla guida. Noi, ad esempio, non abbiamo avuto nessun problema nemmeno con un gonfiaggio molto basso (tra 1/1.2 Bar).
E voi, avete mai provato Pirelli XC M? Se non lo conoscevate, vi invitiamo a dargli un’occhiata sul sito ufficiale.











