Dal 2023 la storica GimondiBike ha cambiato nome diventando La Dario Acquaroli, per rendere omaggio al campione bergamasco, due volte iridato, scomparso prematuramente, ma ancora vivo nella memoria di chi ama la mountain bike. Una scelta che ha dato alla manifestazione un significato speciale,trasformandola in un tributo sportivo e umano.
In ventiquattro edizioni, la gara ha visto oltre 34.000 biker prendere il via, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del calendario nazionale. E quest’anno, dopo diverse stagioni di assenza, è tornata anche nel calendario del Prestigio di MTB Magazine (l’ultima volta che ne aveva fatto parte aveva ancora la vecchia denominazione).
La Dario Acquaroli: il percorso
Il cuore dell’evento è il comune di Iseo, con Viale della Repubblica che diventerà punto di ritrovo per atleti, pubblico e area Expo. Da qui parte un percorso (unico) di circa 42,7 chilometri e 1.054 metri di dislivello, che alterna salite impegnative, discese tecniche e scorci mozzafiato sui vigneti della Franciacorta e sui boschi di Calino e Borgonato.

Tra i passaggi più iconici spicca la cronoscalata di Madonna del Corno: 1,3 chilometri di ascesa secca, con pendenza media del 13,6 per cento e punte del 23. Una volta scollinato, mancheranno solo più 3,8 chilometri all’arrivo. Gli atleti, quindi, potranno tirare il fiato e godere per un attimo di una vista magnifica sulle Torbiere del Sebino e su tutta la Franciacorta.
Il tracciato è stato arricchito da interventi per migliorarne la sicurezza, come nella discesa del Mafa verso Badino di Provezze, dove sono stati eliminati tratti pericolosi o su proprietà private.
L’organizzazione, curata da GimaSport, offre un pacchetto completo: iscrizioni online (ormai chiuse), pacco gara con t-shirt ufficiale (scelta negli scorsi mesi dagli appassionati tramite un sondaggio sui canali social della corsa), cronometraggio con live tracking, assistenza medica e meccanica, ristori, deposito bici, pasta party e diploma di partecipazione.

Ovviamente non mancheranno neanche questa volta i 10 “Fedelissimi”, ossia i biker che non si sono persi nemmeno una gara dell’evento internazionale fin dalla sua prima edizione (ormai 24 anni fa).
La Dario Acquaroli si conferma una sfida capace di coniugare sport, memoria e territorio, regalando ogni anno emozioni autentiche a chi vive la mountain bike come passione e stile di vita.















