Tokyo 2020 / Tutti i segreti della bici misteriosa di Pidcock: dal telaio alle gomme, scopritela con noi

Tom Pidcock sulla sua Bmc Fourstroke, alla vigilia della prova olimpica di Tokyo 2020 (foto: screen Instagram/Tom Pidcock)
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Una bici misteriosa, ricca di elementi provati e scelti accuratamente da Pidcock. Un allestimento completamente personalizzato, quello che somiglia molto alla Bmc Fourstroke, che ha dato ragione all’inglese. Chissà i colleghi in gara come avranno invidiato la gamba, ma anche la bici del campione olimpico.

La performance di Pidcock è stata una lectio magistralis sulla mountain bike ad opera di uno dei rider più giovani del circus. Oltre ad una preparazione e un avvicinamento studiati nel dettaglio da parte dell’inglesino, non si può fare a meno di notare una bicicletta unica nel suo genere, la Bmc Fourstroke. Il focus di oggi vi presenta un’anteprima dello speciale completo sul prossimo numero di MTB Magazine di agosto.

Bmc Fourstroke: la bici di Tom Pidcock a Tokyo 2020

Il mezzo meccanico è determinante in gare come la prova olimpica e Tom lo sapeva bene. Ha iniziato a lavorare sul setup della sua mountain bike sin da inizio stagione, quando si era prospettata la possibilità di competere anche in qualche prova di Coppa del mondo. A quelle scelte iniziali ha apportato alcuni piccoli ritocchi, ma la base di sviluppo è rimasta la stessa. La particolarità principale di questo mezzo è che il campione olimpico abbia avuto la possibilità di customizzare ogni singolo dettaglio della componentistica, cosa impossibile agli altri contendenti al titolo.

Sin da inizio stagione ha potuto utilizzare un telaio non brandizzato, totalmente nero, che ricorda particolarmente le forme della Bmc Fourstroke. Un telaio quindi che si avvale di uno schema sospensivo denominato Aps (Advanced Pivot System) a doppio link e un retrotreno pivotless. Non fatevi ingannare dall’apparenza, questo telaio monta un reggisella telescopico integrato (Rad), con un’estensione limitata a 80 millimetri. Per quanto riguarda trasmissione e impianto frenante, Pidcock ha potuto sfruttare l’affidabilità delle pinze Shimano Xtr.

Anche per quanto riguarda le gomme, il neo campione olimpico ha attuato una scelta imprevedibile, sfoggiando infatti una coppia di pneumatici Continental “Prototype”. Con ogni probabilità, dotati di una sezione compresa tra i 2.3 e i 2.4″, configurazione non ancora disponibile sul mercato.